La sezione "Pinotti" prende atto della decisione del Pd di ricandidare Rossini senza tener conto delle altre posizione espresse al tavolo della coalizione
Senza nome

La sezione PSI “Pinotti” di Todi sembra aver tratto il dato: alle prossime elezioni comunali darà vita ad una propria lista che correrà “a parte”.
La notizia è contenuta in un comunicato con il quale si informa che nei giorni scorsi, alla presenza di un esponente dell’esecutivo regionale del partito, si è tenuta una riunione che ha fatto il punto sulle evoluzioni della situazione politico-amministrativa cittadina in vista del voto.
Al centro del dibattito è stata, ovviamente, la ricandidatura da parte del Pd del sindaco uscente Carlo Rossini, rigettando la richiesta di primarie che era stata avanzata e apparentemente condivisiva da più parti.

“Il direttivo – si legge nella nota – ha sempre ritenuto indispensabile per il centrosinistra il ricorso  alle  primarie come mezzo per ottenere il massimo coinvolgimento di militanti e cittadini nella fase di definizione dei programmi e della selezione dei candidati.  Questo nella certezza  che tale strumento contribuisce a rafforzare  il mandato che così viene ricevuto. Le primarie inoltre potevano rappresentare un valido sistema per ridefinire i confini di una nuova coalizione, i soggetti in campo e gli interlocutori”.

Dalla sezione “Pinotti” tengono a ricordare che “nelle due occasioni nelle quali si è riunito il tavolo della vecchia coalizone, la richiesta del ricorso alle primarie era stata  condivisa appieno da tutta la delegazione socialista presente.  Su tale posizione vi era stata peraltro piena adesione da parte dell’attuale capogruppo in consiglio comunale, che peraltro rappresentava la  posizione assunta da mesi anche da altri consiglieri, amministratori  ed iscritti PD”.

Il direttivo non ha potuto comunque che prendere atto di “quanto riportato nel recente documento del Coordinamento del PD di Todi che nel complesso ha assunto una posizione politica tesa a dare prevalenza alla soluzione delle questioni interne senza tenere conto delle posizioni rappresentate dalle altre forze politiche, di fatto imponendo un percorso che non rispetta e valorizza tutte le sensibilità in campo”.

Visto l’evolversi dela situazione, la sezione PSI ritiene che “si debba dare corso alla composizione  di una lista che rappresenti in via prioritaria l’espressione Socialista e Riformista, aperta al contributo di tutte le realtà provenienti dalla società e associazioni, invitando in primis tutti gli iscritti al Partito o che si richiamano ai suoi valori, a sostenere e condividere tale iniziativa”.

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