Sono necessarie 3000 casette, nelle regioni del centro Italia colpite dal sisma, ma ne risultano installate solo 18 (a Norcia): occorre sollecitare molto. Servono 23 Miliardi di Euro ma, a oggi, sembrano disponibili (per competenza e non per cassa) solo 7 Miliardi di Euro: serve la certezza delle risorse.
In ultimo la burocrazia che può fare più danni del terremoto: occorre semplificare molto di più.
Per “compensare” i danni indiretti, dell’immagine negativa sul turismo, si propone: 3000 Euro per camera (alberghiera ed extralberghiera), all’anno, per cinque anni; una “azione speciale” per sviluppare reti commerciali (anche Internet) invitando in Umbria (come fosse una fiera sul turismo) i principali 150 (circa) Tour Operator e operatori nel settore della comunicazione turistica e commercializzazione.
A Norcia, Cascia e Zona della Valnerina puntate su: piano di riqualificazione e sviluppo delle strade; ricostruzione molte veloce” (entro due anni) della Basilica di San Benedetto in Norcia (essendo un polo “attrattore” fondamentale se viene riattivato, velocemente, l’intero comparto si valorizza); proporre, come prodotto emozionale turistico (in questa fase), la visita ai “cantieri della ricostruzione dei beni culturali” (è un elemento molto attrattivo) utilizzando le tecnologie (spazi provvisori multimediali per la “visita virtuale immersiva”) e valorizzando (scoperta) gli itinerari minori che collegano ambiente, cultura, eventi e attività tradizionali ed enogastronomiche.











