All’interno del centrodestra tuderte proseguono le prese di posizione per la definizione della candidatura a sindaco. Dopo il “passo indietro” di Antonino Ruggiano promosso da Forza Italia, a causa di veti incrociati, arriva la comunicazione di Fratelli d’Italia con la quale si intendono smentire “le ultime notizie infondate circolate in città circa il progetto elettorale del centrodestra per le prossime elezioni amministrative”.
Il partito che ha il suo leader locale in Claudio Ranchicchio spiega che “vorrebbe innanzitutto dare a Todi un nuovo governo stabile e capace, alternativo alla balbettante Amministrazione Rossini, che si appresta a vivere gli ultimi mesi di un deludente mandato e che in questo ultimo quinquennio Todi ha peggiorato sotto tutti gli aspetti ed è giunto il momento di tentare di dare segnali di ripresa a dei cittadini sfiduciati e preoccupati”.
Proprio per questo, sottolineano a Fratelli d’Italia, si è “inteso dare vita ad un progetto coeso di tutto il Centrodestra con la partecipazione del nostro movimento, di Forza Italia e della Lega. Le fasi preliminari hanno evidenziato un’ottima unità di intenti ed hanno portato alla condivisione di gran parte del programma ma poi il progetto ha subito dei piccoli rallentamenti al momento della scelta del candidato”.
“La logica – continua la nota di FdI – è stata sempre quella di condividere la scelta con tutti gli alleati e di individuare il candidato che potesse pensare di raggiungere il miglior risultato possibile per il bene di Todi. Pertanto intendiamo precisare che non abbiamo mai posto veti su alcun candidato ed anzi siamo quanto mai disposti tuttora al dialogo per procedere nella migliore direzione possibile”.
La conclusione è rivolta agli alleati, ovvero a Forza Italia e alla Lega, partiti ai quali si comunica che Fratelli d’Italia “continua a dichiararsi aperta ad ogni soluzione volta al bene di Todi, desiderando di essere considerata come forza costruttiva ed integrante che mira a scegliere il miglior candidato e non certo come un soggetto che procede a colpi di esclusione e di veti verso l’uno o l’altro“.
La “palla” sembra passare dunque ora alla Lega Nord, alla quale le voci attribuiscono lo stop alla candidatura di Antonino Ruggiano. Il centrodestra riuscirà a trovare la sintesi o si assisterà a candidature separate?












