Il vice sindaco del Comune di Marsciano, Silvia Luchetti, si è dimessa. Il passo indietro è arrivato al termine dei contrasti mai sopiti tra le diverse anime del Partito Socialista, con due fazioni una contro l’altra armate. Una situazione, quelle delle lotte in casa socialista, che non riguarda in verità soltanto Marsciano ma anche altre importanti piazze dell’Umbria, tra cui Todi, dove a giugno si vota.
Nella comunicazione inviata ai giornali, Silvia Luchetti denuncia di essere stata attaccata da Roberto Bertini sin dal suo insediamento, e di non aver potuto contare sulla lealtà del consigliere comunale Chiattelli, eletto nelle liste del PSI ma che di fatto non è mai stato parte organica di questa maggioranza. Accuse anche al Sindaco Todini, che non l’avrebbe difesa con sufficiente convinzione.
Silvia Luchetti definisce il tutto come una “congiura di palazzo” e accusa Roberto Bertini, colpevole di aver chiesto più volte la sua cacciata dalla giunta. L’ex vice-sindaco ha anticipato che lascerà il PSI e che continuerà a far politica insieme a forze civiche e riformiste.
Ecco di seguito la lettera integrale:
“In relazione alle vicende che hanno coinvolto l’Amministrazione comunale ed il partito socialista di Marsciano mi sento obbligata oggi a fare alcune riflessioni.
Purtroppo devo prendere atto con amarezza e delusione che fin dal primo giorno in cui il Sindaco Alfio Todini mi ha nominata Vice Sindaco del Comune di Marsciano ad una giovane età ed alla mia prima esperienza amministrativa, il Capogruppo Bertini, presente al contrario in Comune da ben venti anni (a proposito di rinnovamento in politica) ha iniziato una costante e continua azione di delegittimazione e logoramento nei miei confronti, portandomi anche a disperdere tempo ed energie per risanare la situazione anziché investirle su questioni importanti.
Io che mi ero avvicinata alla politica con lealtà e forse con un po’ troppa ingenuità, credevo che rappresentanti dello stesso partito dovessero collaborare e operare insieme per il bene della comunità, evidentemente nel PSI a Marsciano non è così. Io ho cercato, nonostante tutto, in questi anni, molto spesso al di là delle mie forze di resistere e cercare di fare, esclusivamente, nella mia azione quotidiana, il bene dei Marscianesi e di Marsciano con onestà e lealtà. Ma tutto questo, evidentemente, non bastava perché negli ultimi mesi attraverso una vera e propria congiura di palazzo il Capogruppo ha chiesto sempre più ossessivamente al Sindaco Alfio Todini la mia “cacciata” minacciando di non sostenere più l’Amministrazione comunale.
Soprattutto non ci si è fatto scrupoli di farlo, e questa è la cosa che mi ha fatto più male, con articoli sulla stampa e continue richieste di incontri al Sindaco e alla Maggioranza, in una fase molto difficile della mia vita personale, mentre vivevo un serio problema di salute ed ero ricoverata per più di un mese in ospedale. Allo stesso tempo però, resta intoccata e intoccabile la figura del Consigliere Chiattelli del PSI di Marsciano che di fatto, per tutto questo tempo ha espresso, e continua ad esprimere, voto contrario alla Maggioranza. Nessuna remora etica e morale frena chi vive accecato dal potere e dalla propria sfrenata ambizione personale.









