Il M5S denuncia pubblicamente i fatti avvenuti nei giorni scorsi intorno alle votazioni dai lavoratori del gruppo Ex-Novelli, ora Alimentitaliani. Siamo rammaricati del fatto che nessuno abbia detto pubblicamente quello che stava avvenendo. Siamo rammaricati del fatto che nessuno tra istituzioni locali, nazionali e sindacati abbiano chiesto il rispetto delle regole democratiche.
Due i fatti principali, che teniamo ad evidenziare. Adesso, a votazioni concluse.
Le votazioni referendarie sul Si o oppure No all’accordo siglato dai sindacati al MISE, si sono svolte a partire da sabato 22 aprile in mattinata. Le votazioni si sono chiuse oggi, mercoledì 26 aprile. Le votazioni si sono svolte nei vari siti aziendali, in orari diversi. Amelia e Casalta nella prima mattina di sabato, poi a seguire Terni e Spoleto. Infine, Cisterna di Latina oggi.
Quello che è successo nel frattempo e che, con votazioni in corso, sono stati effettuati anche gli spogli delle urne. Sabato, a metà mattina si conoscevano già i risultati delle votazioni di Amelia e Casalta.
Mentre oggi si è votato a Cisterna di Latina, con i lavoratori che sono andati alle urne già sapendo il risultato delle votazioni in Umbria.
Sapendo cioè che sarebbero stati fondamentali i loro voti per il Si oppure il No all’accordo.
Dal nostro punto di vista è un episodio estremamente grave perché lede non soltanto i diritti democratici di espressione di voto libera e indipendente, ma anche perché in contrasto con la prassi referendaria ed elettiva.
Nelle stesse ore, si votata l’accordo Alitalia, e ovviamente lo spoglio delle schede è avvenuto ad urne chiuse. Eppure anche in questo caso si trattava di un referendum svolto in multisito, e le immagini che circolano in rete fanno vedere i sigilli apposti alle urne, in attesa dello scrutinio finale.
L’istituto del referendum non è contemplato obbligatoriamente dallo statuto dei lavoratori, ma una volta scelto come mezzo di espressione, è logico che vengano garantite le prerogative costituzionali. In tali casi, di norma, ai lavoratori devono essere garantite tutte quelle condizioni per esprimere il voto in segretezza, indipendenza e adeguatezza. Le notizie e le immagine delle votazioni Terni invece raccontano altro. Il seggio elettorale sul cofano di una macchina.
Per questi motivi stiamo valutando una segnalazione agli organi competenti, per chiedere una verifica sulle procedure seguite.

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