Il comunicato di Forza Italia in merito al riconoscimento del debito fuori bilancio, all’ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale del 26 aprile 2017, impone alcune precisazioni.
Nel 2006 veniva proposto un ricorso al T.A.R. dell’Umbria contro un’ordinanza di demolizione, ricorso che ha visto il Comune costituirsi in giudizio e che veniva poi dichiarato improcedibile per un’istanza di sanatoria presentata nell’ottobre 2006 dallo stesso ricorrente.
Questa ultima istanza veniva, al contrario, ritenuta fondata e per questo il Comune è stato condannato alle spese di lite quantificate in 2.000 euro oltre accessori per un totale di 3.258,24 euro.
Gli uffici, a seguito della nuova fissazione dell’udienza richiesta dopo cinque anni per evitare la perenzione della controparte, hanno evidentemente ritenuto di non costituirsi; è ragionevole pensare, alla luce dell’assoluzione in sede penale del ricorrente e delle modifiche normative intervenute nel frattempo in materia urbanistica, che una resistenza in giudizio da parte dell’Ente non solo non avrebbe cambiato l’esito della causa ma avrebbe determinato il pagamento delle spese per il legale del Comune con un aggravio maggiore per il bilancio comunale.
- Andrea Caprini - assessore Comune di Todi
- 26 Aprile 2017











