In questi ultimi tempi escono dal letargo decine e decine di commentatori politici. Mentre alcuni si esprimono in malafede, altri intervengono senza conoscere la realtà delle vicende che hanno interessato la vita amministrativa di Todi.
Da certe parti mi si accusa di essere contro Antonino Ruggiano, verso il quale perdura invece la mia amicizia, il mio affetto e la mia riconoscenza per quanto ha fatto per me a livello giudiziario.
A me sarebbe piaciuto collaborare con un fronte antisinistro, compatto e determinato, da Lui guidato. Questo non è stato possibile e dunque, non mi rimane che stare dove è fisiologico, coerente che io stia: con CasaPound. La mia lealtà nei confronti di Ruggiano non può essere messa in discussione. Lui sa bene che, dopo aver provato a fare da collante per una compagine avversa ai cattosinistri, non sarei stato né dalla sua parte né dalla parte di Pizzichini.
Sto con Andrea Nulli che si propone come una realtà che potrà incidere ed essere determinante al momento del ballottaggio.
Saremo presenti quando si dovrà scegliere se lasciare la Città in mano a Rossini o ridare a Todi una guida amministrativa diversa da quella imposta in questi cinque anni, che si è caratterizzata dal lassismo estremo, dalla superficialità e dall’incompetenza. Nessuna chiusura personale, quindi, né tantomeno da parte di CasaPound, verso chi conquisterà la sfida finale del ballottaggio. I punti concreti del programma del candidato sindaco Andrea Nulli, dovranno trovare considerazione.
Un invito ai due blocchi anti Rossini: non acuite ancor più i personalismi e preparatevi alla collaborazione al momento del ballottaggio, per il bene della nostra Città.

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