La bottega è piccola ma dentro c’è un mondo. In miniatura. E “Mondo in Miniatura” è proprio il nome di questo laboratorio artistico di modellismo scenico nato a Todi dalla passione di Maurizio Marcacci, di ritorno proprio in questi giorni dalla fiera “Model Firenze”, uno degli appuntamenti cult per gli appassionati e gli esperti del settore, dove ha esposto i suoi capolavori ricevendo apprezzamenti ed inviti per eventi ancora più importanti quali Verona, Milano, Bologna e Genova.
A vederlo lavorare nel piccolo laboratorio aperto all’angolo di Santa Maria, a pochi passi da quello dell’altro artista dell’intarsio del legno che è Daniele Parasecolo, sembra che Maurizio stia giocando. Ed in effetti tutto è partito per gioco nel 2013. “L’idea è stata quella di acquistare qualche scatola di montaggio da realizzare insieme a mio figlio che allora aveva sei anni, affascinato dal modellismo statico e convinto com’ero che si trattasse di un’attività che aiuta ad accrescere la manualità e, magari, l’interesse per la storia. La cosa ha avuto successo e pian piano mi sono cimentato anche nella realizzazione sia di paesaggi naturali che di contesti con vecchie torri medievali e castelli di cui il nostro territorio è ricchissimo”.
Da poche settimane tutto è sfociato in una vera e propria attività professionale di modellismo a 360 gradi ma con una specializzazione su alberi e piante, tanto da trasformare gli scaffali in variopinti boschi del tutto simili al reale. In questo caso in aiuto di Maurizio, 52 anni, è venuto il suo interesse per la botanica e il suo impegno per alcuni anni nelle guardie forestali del WWF regionale. Tutto infatti parte da un attento studio delle specie da riprodurre in miniatura, dal portamento tipico del tronco a quello dei rami, fino ad arrivare alle forme e ai colori cangianti delle foglie nelle diverse stagioni.
Va detto che a livello locale non si registra una tradizione di questo tipo. E’ in Germania, in Inghilterra e negli USA dove la cultura del modellismo scenico risulta più diffusa e radicata, tanto che i primi a fermarsi affascinati davanti alle vetrine sono spesso gli stranieri, secondi soltanto ai bambini, per i quali Maurizio ha iniziato a promuovere anche dei corsi-laboratori per trasferire loro i primi rudimenti di questa sua passione artistica.
Le decine e decine di alberi (querce, tigli, salici, olivi, pini, cipressi, betulle…) sono realizzate per la maggior parte con materiale di recupero – filo di ferro, polistirolo, carta pesta e altri scarti – tutto il resto è studio, sopralluoghi e poi fantasia ed immaginazione. Per dare vita ad una nuova pianta ci vogliono ore ed ore, comprese quelle di attesa affinchè il materiale e la forma data si consolidi. Le dimensioni? Si va da un centimetro e mezzo ai 30 centimetri. “E più sono grandi – spiega Maurizio, mentre è al lavoro con il pennellino, traguardando attraverso gli occhiali – e più bisogna essere precisi nel riprodurre i particolari, come ad esempio il tipo di corteccia o la forma delle foglie”.
E i costi? Maurizio rimanda al sito internet – www.mondiinminiatura.it/ – dal quale riceve ordini anche dall’estero, e spiega che anche qui si va dai pochi euro per un albero alle centinaia di euro per uno scorcio di paesaggio. Lo dice con il modo di fare degli artisti, per i quali i propri lavori sono prima di tutto motivo di autogratificazione. Lo lasciamo invitando a mettere in vetrina la frase di Confucio: “La mia casa è piccola ma le sue finestre si aprono su un mondo infinito”.











