I 5 Stelle ha presentato sabato, alla presenza di rappresentanti regionali e nazionali, del Movimento il proprio programma elettorale per governare Todi. Anche la Sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha inviato un saluto annunciando che verrà a visitare la città.
L’illustrazione del programma (che riportiamo in calce) è avvenuta in modo corale, con l’intervento non solo del candidato sindaco ma anche di cinque candidati consiglieri comunali. Dodici i candidati presenti, una sessantina le persone in sala.
Diego Giorgioni ha parlato di: Rapporti fra cittadini e Amministrazione\ Organizzazione della mobilità pubblica e della viabilità \ Sicurezza Ordine Pulizia Immagine. Paolo Federici di: PRG e Consumo del territorio. Paola Padiglioni di: Qualità e rispetto di territorio ambiente e natura. Fiorenza Tilia: Attenzione per giovani e anziani. Maurizio Giannini di: Economia ricca e vivace. Valerio Chiaraluce di: La cultura è il nostro petrolio.
Il candidato sindaco ha precisato che esistono “tre tipologie di programma” (presto tutte disponibili online): la sintesi, con gli obbiettivi da raggiungere; il programma, con l’esposizione degli obbiettivi come sono stati selezionati ed i vantaggi che ne deriverebbero (che è quanto trovate di seguito, ndr); il libretto delle istruzioni, con i metodi con i quali si possono realizzare gli obbiettivi.
Di seguito il documento programmatico dei 5 Stelle per Todi:
Il nostro programma non vuole essere la lista dei sogni. Non faremo promesse, se non quelle che riterremo possibile mantenere. Siamo convinti che alla base di un programma serio debba esserci un’idea guida, una visione precisa del futuro che vogliamo. Secondo noi l’idea centrale è individuare quale anima dare (o restituire) al nostro Comune. Fatto questo, le scelte saranno poi più facili, perché ci sarà una traccia forte da seguire. La nostra visione è che Todi e le sue frazioni debbano puntare a tornare un luogo VIVIBILE, per chi ci abita e ci lavora e per chi ci viene come turista.
RAPPORTI FRA CITTADINI E AMMINISTRAZIONE
Per favorire coesione e partecipazione è necessaria innanzi tutto l’informazione: l’Amministrazione deve far sapere ai Cittadini quello che fa, prima durante e dopo l’attuazione. E non attraverso le rare informazioni, spesso celebrative, che compaiono sulla stampa, bensì mediante strumenti di facile comprensione e di gradimento del pubblico (social media, ma anche le vecchie assemblee di quartiere, per i meno tecnologici)
Vi sarà una Consulta del Territorio, in cui rappresentanti volontari delle Frazioni porteranno le loro istanze.
Verranno elaborate delle griglie di valutazione delle priorità degli interventi, in accordo con i cittadini, in modo che, con la massima trasparenza, tutti sappiano quando, come e perché viene fatto un certo intervento.
Sarà istituito il Tavolo delle Categorie Professionali, intorno a cui si riuniranno le rappresentanze ufficiali e informali, per favorire la circolazione delle idee e la ricerca di soluzioni ai problemi.
Inoltre, poiché il mandato elettorale non è una delega in bianco, vanno individuati dei momenti e degli argomenti su cui i Cittadini verranno chiamati ad esprimere il proprio parere, fino ad arrivare, per questioni di grande rilevanza cittadina, ai referendum consultivi.
Il Consiglio comunale sarà convocato, salvo casi particolari o di emergenza, di venerdì in orario serale o di sabato, per favorire la partecipazione non solo dei Consiglieri lavoratori, ma anche del pubblico.
Individueremo strumenti per la valutazione della qualità dei rapporti tra Cittadino e Amministrazione. Monitoreremo il grado di soddisfazione espresso dai cittadini in merito ai servizi ricevuti, e in base ai risultati, sarà più facile apportare correzioni e stabilire i criteri per l’eventuale assegnazione di premi/incentivi, che non saranno mai a pioggia né motivati genericamente.
Sarà anche attivato un punto di ascolto in tema di difesa e tutela del cittadino utente e consumatore, con il coinvolgimento di associazioni, al fine di fornire assistenza e tutela.
Sarà facilitata e incentivata la segnalazione di disservizi e istituito il controllo dell’esecuzione con l’apertura di ticket che tracceranno l’iter degli interventi.
Il sito web del Comune sarà completamente ristrutturato, trasformandolo in un vero portale, facile da utilizzare ed attraente, da cui tutti possano trarre beneficio. Le Istituzioni e gli Operatori economici avranno interesse (e beneficio) a creare dei link che moltiplicheranno l’efficacia informativa e promozionale. Nel rifacimento e nella manutenzione del portale sarà stimolato il coinvolgimento delle tante professionalità presenti sul nostro territorio, soprattutto quelle più giovani.
QUALITA’ E RISPETTO DI TERRITORIO, AMBIENTE E NATURA
A)L’inquinamento, pur non essendo un fenomeno diffuso, è comunque presente in alcuni settori produttivi. Attraverso il dialogo e la comunicazione in merito ai processi produttivi e ai fattori di rischio, si instaurerà un nuovo rapporto con le aziende: i Cittadini sono più tranquilli se sono informati sulla sicurezza e sulla salute propria e dei propri familiari.
Verrà sollecitato agli organismi competenti un monitoraggio continuo dell’aria, dell’acqua e del suolo sull’intero territorio, con particolare attenzione alle aree dove sono già note le criticità. Tutti gli accorgimenti tecnologici che permettono di non inquinare vanno favoriti, poiché l’inquinamento è una minaccia per la salute pubblica.
B)Verrà promosso l’utilizzo di energie alternative e di tecniche per il risparmio energetico negli edifici pubblici, nelle scuole, negli impianti sportivi. Il Comune sarà pronto a partecipare ai bandi che permetteranno di ridurre i costi di queste operazioni, che poi avranno un effetto benefico sui bilanci successivi, grazie ai significativi risparmi che produrranno. Ottimizzeremo i costi di illuminazione e riscaldamento negli edifici pubblici, incentivando iniziative e comportamenti che favoriscono il risparmio. Avendo come obiettivo generale la vivibilità, quale migliore biglietto da visita che quello di una Città intelligente (che risparmia sui costi) e pulita (perché i suoi consumi inquinano meno)?
C)In materia di rifiuti, faremo ogni sforzo affinché vadano in discarica meno materiali possibile, in modo tale da contrastare la sciagurata idea di fare nuovi inceneritori. Individueremo strumenti per gratificare e incentivare i cittadini che contribuiscono alla raccolta differenziata e alla riduzione dei rifiuti, anche favorendo la pratica del compostaggio, soprattutto nelle campagne. Attiveremo una campagna di sensibilizzazione per incentivare l’uso di materiali biodegradabili e coglieremo tutte le occasioni di finanziamento pubblico per creare dei Centri del Riuso. Verrà rivisto il contratto di servizio con la società GEST, per razionalizzare i costi e migliorare i servizi (a es. la spazzatura delle strade e dei vicoli).
ORGANIZZAZIONE DELLA MOBILITA’ PUBBLICA E DELLA VIABILITA’
Il tema dei trasporti dei parcheggi e della viabilità deve essere affrontato tenendo conto delle modificate esigenze di mobilità di una popolazione maggiormente distribuita nella periferia e nelle frazioni. Prima di tutto va definito in modo chiaro un piano del traffico che affronti in modo organico l’accesso dei mezzi pubblici e privati al centro storico.
In accordo con i gestori, verrà migliorata la comunicazione di orari, percorsi e fermate dei mezzi pubblici, facilitando anche l’operazione di acquisto dei biglietti.
Compatibilmente con i contratti in essere con gli attuali gestori, miglioreremo le modalità di utilizzo dei parcheggi di Porta Romana e di Porta Orvietana.
Per gli interventi strutturali (soprattutto quelli per i parcheggi), si deve partire da un’indagine approfondita sulle esigenze di TUTTE le categorie, ascoltando e sollecitando non solo gli operatori economici, ma anche i cittadini. Verrà predisposto un ventaglio di possibili soluzioni, in modo da rendere più facili e non demagogiche le scelte. Si deve avere il coraggio di progettare anche a media e lunga scadenza, e non solo in funzione dell’immediato. Se dobbiamo fare un grande sforzo per una grande opera, non ci preoccuperemo del fatto che vedrà la luce in momenti in cui saranno altri a sfruttarla elettoralmente.
ECONOMIA RICCA E VIVACE
A)Punteremo allo snellimento delle procedure e della burocrazia, attraverso una commissione per la semplificazione aperta al contributo di tutte le categorie socioeconomiche, liberi professionisti, privati cittadini che ogni giorno “si battono” per superare barriere burocratiche non più adeguate ai tempi.
B) Todi è la TRENTANOVESIMA FRAZIONE, sintesi tra il mondo rurale e quello cittadino, indissolubilmente legati in un percorso di sviluppo che deve essere equilibrato e democratico. Quindi non solo interventi occasionali, ma una vera strategia per vitalizzare il territorio nella sua interezza, con un programma di ampio respiro, in cui ogni frazione presenta se stessa (storia, territorio, risorse, attività produttive culturali e sportive, eventi, e tutto quanto la caratterizza) in una sorta di rassegna delle tipicità del territorio tuderte. La forma potrà essere la più varia (percorsi guidati, settimane a tema, festival competitivi, etc.) con due importanti componenti: il coinvolgimento locale, soprattutto dei giovani, e l’utilizzo di finanziamenti dedicati (come ad es. quelli del GAL). Tale impostazione permetterà anche una migliore valorizzazione turistica.
Anche il centro storico ha molte anime, non è solo Piazza. La valorizzazione delle stradine e dei vicoli va perseguita con convinzione, perché sono un carattere distintivo di Todi e una risorsa. In questo campo vediamo con simpatia ed attenzione un forte coinvolgimento di Associazioni, club, circoli, perché chi si associa e si riconosce in uno scopo associativo comune ha sempre una carica di passione e di convinzione che va valorizzata. Vi sono state in passato molte occasioni in cui si sono andate a cercare lontano professionalità e competenze (pagandole profumatamente) dimenticando che abbiamo a Todi risorse invidiabili, che da sempre operano disinteressatamente per diffondere l’amore per la nostra Città, per mantenere vivi ricordi e tradizioni, per tener viva la Città.
Va poi approfondito il dialogo con le Associazioni degli artigiani circa la possibilità di recupero dei locali vuoti ed abbandonati disseminati da Piazza a Porta Romana, che oggi danno un’immagine avvilente per i Cittadini e negativa per i Turisti. In attesa che l’economia locale diventi più vivace, si possono da subito utilizzare i locali come vetrine promozionali di prodotti tipici e artigianali.
Infine, ma certo non ultimo, il dialogo con i Commercianti, che sono una grande risorsa per la Città e devono ottenere un’attenzione particolare proprio in momenti come questi, di notevole difficoltà. Cureremo sia i grandi temi, come il credito, le misure antiusura, la repressione dell’abusivismo, l’apertura di nuovi centri commerciali, sia le piccole cose quotidiane, che ostacolano il corretto svolgimento delle attività.
Nella programmazione degli eventi gli Operatori turistico-commerciali avranno un ruolo centrale, non vanno solo interpellati ma coinvolti attivamente. Inoltre va fatto ogni sforzo affinché le proposte dei privati siano esaminate con la massima rapidità ed attenzione: i tempi della burocrazia non sono adatti ai ritmi della comunicazione e del marketing, è giusto dare spazio a chi per natura e vocazione è più snello ed efficiente.
Ogni anno, tra Settembre e Ottobre, verrà elaborato il calendario degli eventi dell’anno successivo, dal più grande al più piccolo, evitando sovrapposizioni. Se vi saranno risorse disponibili per il sostegno delle iniziative private, verranno attivate procedure rapide e trasparenti per garantire con largo anticipo una risposta a chi chiede sostegno.
Molta attenzione verrà data anche a mercati/mercatini, per i quali urge una riorganizzazione dopo anni di funzionamento insoddisfacente. Coinvolgendo le Associazioni di categoria di Artigianato, Agricoltura e Commercio va definito prima di tutto lo scopo di simili iniziative, poi la compatibilità con la nostra economia già troppo debole per essere ulteriormente penalizzata da concorrenza dequalificata e a volte sleale, ed infine le modalità di svolgimento. Un’idea potrebbe essere quella di spostarne qualcuno nei vicoli, in modo da ottenere diversi risultati: creare un serpentone che attraversa gran parte del centro storico, dando modo ai visitatori di conoscerne anche i luoghi meno frequentati.
C) Se la Città è vivibile per i Tuderti potrà esserlo anche per i Turisti, ma non è vero il contrario. Bisogna ascoltare i Cittadini su tutti i punti critici, le lamentele e le rivendicazioni. Prima di pensare a come un Turista vede la nostra città e a cosa fare per attrarlo, va pensato a come dare la massima soddisfazione ai Tuderti. Solo allora “Todi città ideale” sarà un prodotto turistico e non una etichetta vuota e talvolta anche falsa.
Ma se il Turismo deve essere uno dei motori della nostra Città, va costruito un percorso articolato, fatto di qualificazione di tutto il personale pubblico che ha rapporti con i Turisti, per dare un’immagine complessiva di qualità e di professionalità.
Per il Turismo la promozione è essenziale, ma il Comune non può farla direttamente perché è affidata ad altri Enti. Secondo noi la prima promozione è FAR STARE BENE CHI GIÀ VIENE A TODI. Il passaparola di un turista soddisfatto vale mille volte di più che qualsiasi operazione di marketing. Va creata quella cultura diffusa dell’accoglienza che ha determinato il successo di altre città anche meno prestigiose della nostra. Sappiamo già che gli Operatori turistici saranno i primi ad impegnarsi, ma il lavoro più importante compete all’Amministrazione, che prima di tutto deve intervenire con forza sui punti che suscitano diffuse lamentele, (scarsa pulizia, disordine, manutenzioni insufficienti, illuminazione e segnaletica approssimative, orario inadeguato di apertura dei musei e del parcheggio meccanizzato e soprattutto scarso livello del servizio di informazioni turistiche).
Sarà perseguito l’abusivismo: vi sono entità che non figurano ufficialmente, e pertanto non pagano alcuna tassa, beneficiano di servizi come la raccolta dei rifiuti pagandoli come se fossero privati cittadini anziché aziende, non partecipano all’organizzazione delle iniziative di promozione, ma beneficiano dei risultati.
Poi va creata o rafforzata la collaborazione pubblico-privato, attraverso piccole ma costanti iniziative di promozione (ospitando sistematicamente giornalisti e tour operator, partecipando a fiere e mostre, creando pacchetti speciali, migliorando la qualità dell’offerta e la qualificazione delle strutture). Il Comune concorderà con gli Operatori del turismo e del commercio un programma pluriennale di azione basato sulla collaborazione e la responsabilizzazione di tutti i Soggetti coinvolti.
Per completare faremo un’indagine di mercato sui turisti per avere indicazioni utili alla programmazione.
D) I finanziamenti pubblici, da quelli comunitari a quelli regionali, da quelli per le grandi opere infrastrutturali a quelli per la promozione e gli spettacoli, devono essere utilizzati con un criterio e una strategia coerenti con l’idea di vivibilità sopra proposta. Va creato un coordinamento del settore, con una gestione trasparente, creando un gruppo di lavoro che realizzi una BANCA DEI PROGETTI per la Città, in modo da essere pronti non appena ci sarà l’opportunità di finanziarli. Verrà dedicata particolare attenzione al finanziamento di iniziative di giovani, favorendo la conoscenza e la partecipazione a bandi pubblici regionali e nazionali.
E)Agricoltura. iI terreni a disposizione dell’Amministrazione comunale attraverso l’azienda Veralli Cortesi e L’ETAB sono una preziosa risorsa perché i ricavi che ne derivano assicurano servizi essenziali per la comunità tuderte. Pensiamo che il semplice affitto dei terreni, operazione puramente commerciale, non solo non sia del tutto rispondente alle intenzioni dei benefattori che hanno creato quel patrimonio, ma soprattutto non tenga conto della realtà locale, della crisi occupazionale, che impone di cercare ogni spiraglio per creare lavoro. Riteniamo quindi prioritario puntare, nel rispetto dei contratti di affitto in corso, ad azioni mirate per la creazione di piccole imprese agricole, da assegnare con priorità ai giovani, per produzioni di nicchia e biologiche, da destinare al mercato locale a km.zero.
Verrà fatto ogni passo affinché i produttori locali possano beneficiare al massimo dei finanziamenti previsti dal Piano di Sviluppo Rurale e verrà assunto un ruolo propositivo e di stimolo affinché il GAL Media Valle del Tevere sostenga in misura adeguata le proposte progettuali provenienti dal nostro territorio.
Vi saranno infine delle azioni promozionali, come l’adesione di Todi alla Strada dell’olio Dop, che è uno strumento importante per la valorizzazione delle nostre produzioni e soprattutto dei nostri territori. O l’adesione alla rete dei Comuni amici delle api, progetto di livello europeo promosso dall’ANCI Umbria per la promozione della sicurezza alimentare e la biodiversità, che oltre a sostenere i nostri produttori, darà un contributo notevole all’immagine di Todi come territorio attento alla natura e all’ambiente.
ATTENZIONE PER LE FASCE PIU DEBOLI
La solidarietà, la partecipazione e la comprensione dei problemi di tutte le categorie sono alla base di un corretto funzionamento della società civile. Va fatto ogni sforzo per sensibilizzare costantemente la Città sui problemi dei più deboli, coinvolgendo scuole e associazioni. La solidarietà non è un problema di cui devono occuparsi solo gli addetti ai lavori.
A)Dedicheremo un’attenzione particolare ai portatori di handicap. Non tollereremo che si utilizzino indebitamente i parcheggi riservati, non tollereremo il traffico di autorizzazioni false o fotocopiate, non tollereremo che ci siano ostacoli naturali che limitano il libero inserimento dei portatori di handicap nella vita quotidiana.
B)Riteniamo che i Cittadini non debbano avere il dubbio che la solidarietà sia un affare su cui si possa lucrare. Pertanto massimo controllo e trasparenza sulle spese del Comune per attività sociali. Si deve evitare di concentrare gli interventi su categorie che alla fine, da deboli, diventano privilegiate. Non vogliamo minimamente alludere a etnie o a provenienze geografiche particolari, perché alla base della solidarietà ci deve essere apertura e disponibilità verso tutti. Favorire l’inserimento nel tessuto cittadino è uno strumento non solo di civiltà, ma soprattutto di opportunità e convenienza: se faremo tutto il possibile per evitare che si creino clan o comunità chiuse, eviteremo anche il rischio di comportamenti asociali che la collettività tuderte comincia a vedere con preoccupazione. In particolare affronteremo il fenomeno dell’ accattonaggio presso i supermercati, che va compreso e affrontato se è un problema sociale, combattuto se è invece un fenomeno di sfruttamento dei più deboli. Favoriremo l’inserimento degli immigrati regolari e dei rifugiati nel tessuto cittadino attraverso i lavori socialmente utili.
C)Favoriremo il baratto amministrativo, con un regolamento che consenta a chi non può pagare alcune tasse, di liberarsi dell’onere svolgendo alcune ore di lavoro a favore dell’Amministrazione.
ATTENZIONE PER GIOVANI E ANZIANI
Sinora si è pensato prevalentemente a creare SPAZI FISICI in cui i giovani o gli anziani possono ritrovarsi. E’ qualcosa, ma non è abbastanza. E’ preferibile pensare ad ATTIVITA’ da svolgere più che a luoghi in cui stare.La Scuola può essere coinvolta nella creazione di nuovi progetti per l’inserimento di giovani, a titolo di tirocinio, in attività e servizi utili. A esempio, si può pensare a realizzare percorsi guidati (in accordo con le Guide ufficiali) lungo i rioni ed i vicoli meno frequentati dal turismo, ma tanto suggestivi e rappresentativi. Potrebbe essere, in prospettiva, anche uno stimolo alla nascita di nuove attività.
Un altro tema da affrontare è il disagio e l’estraneità degli anziani rispetto all’innovazione tecnologica: vanno individuate forme di coinvolgimento e di informazione per avvicinarli, con obiettivi minimi, almeno all’utilizzo degli strumenti più utili alla soluzione di alcuni problemi quotidiani e ad affrontare meglio i momenti di solitudine. Anche in questo è auspicabile un coinvolgimento delle scuole e dei giovani, che possono fare da tutor agli anziani.Un primo passo potrebbe essere quello di aprire degli info point nelle frazioni, dove oltre alla familiarizzazione con la tecnologia, si possano acquisire anche dei servizi online, evitando gli spostamenti nel centro storico per lo svolgimento delle pratiche burocratiche.
SICUREZZA-ORDINE-PULIZIA-IMMAGINE
A) Sicurezza. Una maggiore sinergia fra Amministrazione e forze di Polizia presenti sul territorio permetterà di attivare una campagna per la sicurezza e la legalità. Non saremo certo noi a suggerire alla Forze dell’ordine le linee da seguire, ma ci batteremo affinché l’Amministrazione, facendo leva sulla meticolosa conoscenza del territorio e del tessuto sociale, sia un pungolo attento, quotidiano e propositivo verso la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Municipale, i Vigili sanitari. Dobbiamo prevenire il diffondersi di comportamenti illeciti, dallo spaccio di droga ai furti, dalla possibile e non improbabile infiltrazione di malavitosi nel commercio alla pratica dell’usura.
Contrasteremo la piaga del lavoro nero che toglie spazi ai lavoratori regolari, mette fuori gioco le aziende che, rispettando le regole, perdono in competitività.
B) Ordine. Città vivibile vuol dire Città aperta e tollerante, ma non di certo Città abbandonata a se stessa. Gli atti di vandalismo e di inciviltà, i parcheggi selvaggi, sono elementi che riducono la vivibilità di Todi e possono annullare in un sol colpo anni di promozione della Città, che potrebbe cominciare a non piacere più né ai residenti né ai Turisti. Ordine, sia chiaro, non vuol dire repressione, ma solo chiarezza delle regole e volontà di applicarle. Oltre a reprimere la sosta selvaggia, verrà controllata la disciplina e la rumorosità dei motorini, verranno contrastati gli eccessi di velocità in zone ad alto rischio, sarà repressa l’affissione selvaggia di avvisi di vendita di immobili nei posti più impensati, come alberi, pali della luce, e così via.
C) Pulizia. Si deve partire dalla verifica attenta e dettagliata delle necessità della città e delle frazioni, strada per strada, e poi delle disponibilità di mano d’opera. Se il personale non è sufficiente (o se è male utilizzato) si prenderanno i provvedimenti necessari, ricordando bene una cosa: si deve appaltare alla Gesenu/Gest solo quello che non siamo in grado di fare direttamente qui a Todi, perché avere degli operatori locali costantemente presenti sul territorio è una garanzia di migliore efficienza (ed oltre tutto è occupazione che si crea).
Si devono sperimentare anche forme di coinvolgimento dei residenti (pensionati, giovani) nella cura delle aree pubbliche di prossimità, valorizzando le forme di volontariato che oggi stanno dando il buon esempio ma che non possono diventare un’alternativa al servizio pubblico.
Vanno fatti interventi seri e definitivi per risolvere il problema dell’invasione del centro storico da parte dei piccioni, utilizzando efficaci metodi dissuasivi, volti alla sterilizzazione e all’eliminazione dei siti di cova.
Inoltre realizzeremo una nuova pianificazione dei siti di raccolta (cassonetti) che oltre a tener conto delle esigenze della popolazione non deturpi l’immagine di monumenti e scorci della città. Monitoreremo la pulizia dei cassonetti stessi e calendarizzeremo lo svuotamento dei cestini situati in area extra-urbana che esulano dalle competenze del gestore.
TEMPO LIBERO E ATTIVITA’ SPORTIVE
Questo è un campo in cui, fermo restando il ruolo di indirizzo e coordinamento del Comune, la collaborazione col privato è essenziale. Il Comune deve fare con largo anticipo una programmazione delle attività e degli eventi di ogni anno, sollecitando tutte le componenti socioeconomiche del territorio a formulare le proprie proposte in tempi giusti. In questo modo si eviterà la sovrapposizione, la competizione e soprattutto si potrà pianificare la giusta allocazione dei finanziamenti.
Lo stesso discorso vale per lo sport, che se è vero che è scuola di vita, deve essere adeguatamente seguito, incentivato e sostenuto. Riteniamo giusto promuovere anche gli sport minori. Una particolare attenzione verrà data alla realizzazione/valorizzazione delle piste ciclabili, partendo dalla zona di Ponterio, avendo in mente, come obiettivo di lungo termine, il ripristino del PONTE DI FERRO.
9. TUTELA DEGLI ANIMALI
L’Amministrazione sarà in prima linea per la tutela degli animali. Verrà posta la massima attenzione per contrastare la piaga degli avvelenamenti che avvengono sia in città sia nelle campagne. Verranno promosse iniziative in collaborazione con le associazioni animaliste per sensibilizzare, promuovere ed incentivare le adozioni dei cani presenti nel canile convenzionato con il comune. Verranno promosse attività presso il parco vicino al parcheggio sotto l’ascensore e la contigua “area cani” volte a promuovere il giusto rapporto uomo-animale. Verrà aumentato il controllo dei microchip allo scopo di scoraggiare l’abbandono di cani. Al fine di sensibilizzare soprattutto i giovani ma anche in generale i proprietari di animali di affezione al rispetto e alla cura degli animali stessi, verranno presi contatti con i volontari, le associazioni animaliste, ambientaliste. Verrà coinvolto l’Ordine dei Veterinari di Perugia, al fine di promuovere campagne informative ed educative da tenersi anche nelle scuole per evitare e scongiurare fenomeni di intolleranza come purtroppo già accaduti nel nostro Comune. Maggiore attenzione alla gestione delle colonie feline con l’individuazione dei volontari che si occupano da sempre di loro promuovendo se necessario un’attività formativa nei loro confronti. Sviluppo di sinergie con la ASL per la cattura e la sterilizzazione dei gatti delle colonie volte a limitare progressivamente il numero dei randagi garantendo loro allo stesso tempo degli standard minimi in termini di salute e di igiene. Istituzione di un REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI.
10. LA CULTURA È IL NOSTRO PETROLIO
Crediamo che sia di primaria importanza ristabilire una sana politica culturale nella nostra città. Che cosa è la cultura? Se ne potrebbero dare mille definizioni e nessuna sarebbe esaustiva. Di certo è che anche in questo ambito ci sono delle gerarchie e delle priorità, delle cose più importanti di altre. Bisogna quindi avere il coraggio di fare delle scelte, dando il giusto valore ad ogni cosa senza essere influenzati dalle mode e dalle correnti politiche. L’assessorato alla cultura non sarà più l’ultima ruota del carro dell’amministrazione bensì il motore dell’economia turistica e il timone dell’immagine della città. Non penseremo soltanto ai turisti, anzi ci occuperemo con attenzione dei cittadini, fornendo stimoli alle loro curiosità, risposte alle loro domande e mettendo a disposizione spazi, strumenti ed occasioni che permettano ai singoli di arricchire il proprio bagaglio culturale, migliorando così anche la società. Il nostro obiettivo è una città più ricca e bella, una città più viva!
I BENI CULTURALI sono un patrimonio unico che va gestito da professionisti per essere goduto da tutti, attraverso:.
Rilancio e potenziamento del sistema museale cittadino riportando a Todi i reperti archeologici conservati da anni nei magazzini di Perugia, Roma e Firenze secondo quanto stabilito dalla Convenzione Europea per la Protezione del Patrimonio Archeologico che prevede la conservazione e la manutenzione del patrimonio archeologico, preferibilmente sul luogo d’origine. Allestimento di una sezione museale incentrata sulla geologia e paleontologia del territorio tuderte e un’esposizione permanente dei gessi dello scultore tuderte Enrico Quattrini, oggi abbandonati nei magazzini comunali.
Realizzazione di una nuova segnaletica turistica estesa a tutti i monumenti ed i siti della città e del territorio, in lingua italiana ed inglese, con testi scientificamente corretti e di facile comprensione.
Fruibilità al pubblico di siti di interesse storico ed artistico attualmente non visitabili (chiese di San Filippo e Giacomo, Sant’Antonio, Santissima Trinità) in assenza di personale, mediante l’installazione di bussole in vetro presso i portoni o di impianti di videosorveglianza. Cercheremo inoltre un nuovo accordo con la proprietà dell’affresco del Purgatorio di San Patrizio, una delle più importanti opere d’arte della nostra città che da alcuni è chiusa al pubblico.
Restauro e messa in sicurezza dei beni culturali degradati e a rischio, quelli che perderemmo per sempre se non si interviene subito e con decisione. La priorità va ai pregevoli affreschi esterni di Porta Catena (arco di S. Antonio) e alla basilica di San Fortunato che da anni subisce danno per la precarietà delle coperture, tutt’altro che risolta dal recente intervento di riparazione.
Valorizzazione della Todi sotterranea. Il monumento più visitato della nostra città sono le cisterne romane, tuttavia dei 24 ambienti esistenti sotto piazza del Popolo soltanto 3 sono attualmente fruibili. Ci impegneremo per ampliare il percorso di visita per un totale di 11 ambienti, sostituire i pannelli esistenti, brutti e pieni di errori, con un nuovo allestimento gradevole e corretto nei contenuti. Trasformeremo le cisterne anche in una sede espositiva dove saranno musealizzati reperti archeologici pertinenti all’area del foro romano e della piazza medioevale. Inoltre verranno rese più facilmente fruibili le gallerie della Fabbrica della Piana, lo spettacolare complesso sotterraneo già parzialmente recuperato da volontari nel quale da alcuni anni si organizzano escursioni guidate. E’ indispensabile migliorare l’attuale ingresso e attrezzare un percorso più lungo di quello esistente che permetta l’uscita dei visitatori per un secondo passaggio all’interno della città.
Restauro e valorizzazione dei beni culturali “minori”, sia pubblici che privati, esistenti nelle frazioni e nelle campagne tuderti. La cultura non è solo nelle grandi chiese e palazzi, il nostro territorio è ricchissimo di fontanili, ponti, torri, pievi, vecchie fornaci e siti produttivi. Luoghi suggestivi e ricchi di storia spesso vittime del degrado e dell’incuria. È nostra intenzione recuperarne almeno uno per ogni frazione segnalandone la presenza e spiegandone le peculiarità con cartelli e pannelli esplicativi. Qualche esempio: la statua di Pasquino a Ripaioli e la fornace di Torre Piera.
Apertura al pubblico della terrazza della Consolazione con interventi sulle scale di accesso e sul parapetto del terrazzo per renderne possibile la visita in assoluta sicurezza. Si tratta di un intervento fondamentale e di facile ed economica realizzazione che è stato rinviato troppo a lungo.
Recupero e accessibilità di siti privati di interesse eccezionale. Ci riferiamo in particolare alla duecentesca Fonte delle Logge, oggi completamente sepolta e all’ex orto Casei in via delle Caselle, dove è conservata una importante raccolta epigrafica.
Valorizzazione della biblioteca e dell’archivio storico del Comune di Todi, che sono due gioielli inestimabili che in molti ci invidiano ma che meriterebbero maggiori cure e attenzioni. Per garantire servizi migliori ed estendere il più possibile l’orario di apertura al pubblico uniremo le due strutture in un unico servizio. Realizzeremo ancora più iniziative che avvicinino questi luoghi ai cittadini, e che incentivino la lettura e la diffusione della cultura. Destineremo una percentuale fissa del bilancio comunale all’acquisto di nuovi libri di qualità e all’abbonamento a banche dati digitali. Riprenderemo l’attività di inventariazione del materiale archivistico e ne promuoveremo la pubblicazione sia a livello scientifico che divulgativo, sia sul web, permettendo la consultazione di riproduzioni digitali dei manoscritti più interessanti e delle opere a stampa prive di copyright o i cui diritti appartengono al Comune.
Investimento nella ricerca. Soprattutto coinvolgendo sponsor privati ntendiamo promuovere ed organizzare iniziative volte allo studio e all’implementazione delle conoscenze sulla storia della nostra città quali scavi archeologici, campagne di ricognizione sul territorio, schedature di beni culturali e del patrimonio archivistico e documentario. Organizzeremo convegni a scadenza regolare invitando studiosi sia giovani che affermati ad affrontare tematiche inerenti la città di Todi.
Pubblicazione di un bollettino annuale che raccolga studi e ricerche di carattere storico, archeologico, artistico ed antropologico relativi a Todi ed al suo territorio, come già avviene nella maggior parte delle città della regione.
Tutela e rispetto dei beni culturali. Ci impegneremo con ogni mezzo affinché i beni culturali del nostro comune siano tutelati e protetti da danneggiamenti volontari ed involontari, anche con l’utilizzo di ordinanze ad hoc. Garantiremo il rispetto delle norme paesaggistiche e di quelle dell’archeologia preventiva senza favorire né discriminare nessuno. Aggiorneremo i piani urbanistici in base alle direttive delle soprintendenze e alla carta archeologica della Regione. Affideremo gli interventi sui beni culturali esclusivamente a professionisti qualificati che potranno accreditarsi in apposite liste.
Riapertura di percorsi della viabilità urbana che rimangono chiusi senza alcun motivo come il belvedere inferiore delle Lucrezie e il vicolo che da Santa Maria in Camuccia conduce a via di Mezzomuro. Inoltre intendiamo sottrarre al degrado spazi suggestivi e poco conosciuti come Via degli Archi, garantendone la pulizia e segnalandone la presenza con indicazioni turistiche.
EVENTI E SPETTACOLI per una città viva tutto l’anno e non solo per pochi giorni. Metteremo in discussione il modello seguito sino ad oggi secondo il quale la maggior parte delle risorse disponibili andava bruciata nel Todi Festival.
Promuoveremo eventi capaci di attrarre il grande pubblico (cominciando dal recupero del Trofeo Internazionale Mogolfieristico) e di richiamare l’attenzione sulla città a livello nazionale: concerti e spettacoli teatrali degli artisti italiani e stranieri più famosi ed apprezzati.
Un linguaggio comprensibile a tutti. La cultura è una forma di ricchezza dell’individuo, per questo deve parlare un linguaggio che non deve essere esclusivo privilegio degli addetti ai lavori. A questo proposito sosterremo gli eventi che pur non avendo come obiettivo il richiamo di un grosso pubblico, abbiano un elevato contenuto formativo e culturale e quelli che diano lustro alla Città, rafforzandone l’identità culturale.
Coinvolgeremo nell’ideazione e nella realizzazione del calendario delle iniziative le personalità del mondo dello spettacolo e della cultura che hanno scelto Todi come seconda residenza: artisti, scrittori, giornalisti che vivono vicino a noi e che spesso vorrebbero partecipare in modo attivo alla vita della comunità.
Trasformeremo in un palcoscenico non soltanto la piazza, ma anche i più suggestivi luoghi dei rioni e delle frazioni, affinché gli eventi non siano fini a se stessi ma producano anche la riscoperta della città e del territorio.
Semplificheremo le procedure necessarie all’utilizzo delle sale e dei teatri e quelle relative alla pubblicizzazione degli eventi (affissioni, pubblicazione sul portale del Comune) cosicché realizzare un’iniziativa a Todi risulti più facile ed economico per tutti. In questo modo la città diverrà appetibile per i singoli e le organizzazioni in cerca di una location adatta alla realizzazione di meeting, convegni, o semplicemente matrimoni.
Organizzeremo mostre d’arte di rilevanza nazionale e capaci di richiamare il grande pubblico. È nostra intenzione inoltre promuovere fiere e mostre-mercato a tema (artigianato, elettronica, giardinaggio e floricoltura) che rendano costantemente viva la città nei fine settimana.
Stimoleremo e sosterremo la vivacità dei gruppi musicali tuderti, anche recuperando manifestazioni, più o meno recenti, che hanno riscosso interesse ed apprezzamento e che verranno inserite in una programmazione fissa. Favoriremo la creazione di uno spazio attrezzato e facilmente accessibile dove i gruppi possano provare e suonare.
Stimoleremo e sosterremo la vivacità dei gruppi e delle associazioni locali che organizzano spettacoli di ogni tipo: scuole di danza e di musica ed associazioni teatrali. Iniziative giovanili ed amatoriali verranno riconosciute come espressioni della Città e non come occasionali spettacolini minori.
Stimoleremo e sosterremo gli artisti e le scuole di arte semplificando la realizzazione di mostre negli spazi pubblici e organizzando giornate a tema con competizioni estemporanee di disegno e pittura.
Sosterremo i cortei e le manifestazioni storiche esistenti affinché possano crescere raggiungendo i livelli delle eccellenze regionali e coinvolgendo una larga fetta della popolazione.











