Situazione politica “in movimento” anche a Marsciano. Ad agitarla è pure qui (come a Todi) il mondo socialista, con all’ordine del giorno la sostituzione della vicesindaco dimissionaria (ma non solo).
La notizia è che si è recentemente costituito in Marsciano – “grazie all’adesione di un consistente numero di persone” – il movimento politico denominato “Marsciano Civica e Riformista – Socialisti in Movimento”.
“Le sue finalità principali – si legge in un comunicato – consistono nel favorire la partecipazione dei cittadini alla vita democratica della propria comunità e nel voler contribuire, con validi progetti e idee, a rendere migliore la qualità della vita dei nostri concittadini, in un quadro di democraticità e di legalità ispirato al socialismo riformista. Coloro che si richiamano a questa nostra Associazione si riconoscono nella maggioranza politica che governa attualmente Marsciano, avendo contribuito con lealtà, passione e correttezza – all’interno della lista “Sinistra e Socialisti” – al risultato elettorale che ha premiato il centro-sinistra e che ha visto prevalere – come Sindaco – Alfio Todini”.
Il neonato movimento conferma dunque il sostegno alla coalizione rivendicando con forza “il nostro pieno diritto a partecipare a tutte le riunioni della maggioranza di governo – a qualsiasi titolo e per qualsiasi argomento convocate – e a poter recare il nostro contributo alle varie iniziative che consentano di realizzare pienamente il programma politico-amministrativo che abbiamo a suo tempo concordato e che, in questa fase finale della consiliatura, va probabilmente rivisto e meglio definito in considerazione delle congiunture economiche che stiamo attraversando. Crediamo inoltre che sia necessario, per quei Socialisti che non intendono assolutamente abdicare ai valori e principi fondamentali della propria ispirazione politica, ritrovare modi e termini nuovi e più credibili per esercitare un’azione politica e sociale degna di questo nome, evitando di gestire i partiti più come Comitati Elettorali che come reale strumento di partecipazione democratica nonché di crescita e di sviluppo per la popolazione tutta”.
Arrivando al punto, il movimento parla dello “strano caso delle dimissioni di Silvia Luchetti e di tutto quello che di incredibile ne è conseguito nell’imporre la nomina di un improbabile successore (indicato sulla base di criteri che andrebbero resi pubblici)”. Il movimento chiede che ciò venga messo sotto la lente di ingrandimento il laborioso ed impercettibile lavorìo che il fu glorioso partito socialista sta svolgendo in maniera raffazzonata, anche nel nostro comprensorio, assieme ai superstiti del centro destra. E’ lecito chiedersi se l’attuale compagine della sinistra regionale abbia chiara consapevolezza di come si siano messe le cose in casa loro e quali saranno le misure cautelative che vorrà prendere verso questo gruppo di inadeguati professionisti della politica di cui alcuni illustri componenti sono pure consiglieri regionali, provinciali, e assessori in carica da tanto, troppo tempo”.
Per quanto riguarda infine le vicende della Giunta di Marsciano e la nomina del nuovo Assessore, il Movimento “Marsciano Civica e Riformista” esprime l’esigenza che si “agisca velocemente in quanto la situazione economica-produttiva è talmente preoccupante, con la probabilità di terribili ricadute sociali, da richiedere una Giunta nella pienezza delle sue rappresentanze per affrontare le sfide attuali poste dalla crisi. Segnaliamo pertanto al Sindaco non un nome e un cognome di parte per sostituire Silvia Luchetti, bensì chiediamo di continuare ad applicare il solo ed unico criterio adottato fino ad ora: la nomina di Assessori provenienti dalla lista degli eletti, secondo ovviamente l’ordine di preferenza; solo così potrà essere rispettata la volontà popolare che in ogni caso è sovrana, superando anche questa incresciosa vicenda caduta addosso alla giovane Silvia Luchetti, rea di voler concludere il suo mandato con l’entusiasmo e la voglia di fare che ha sempre contraddistinto la sua opera amministrativa”.











