Illustrato il piano delle vaccinazioni: Umbria tra le più coperte ma si ripresenta il morbillo
Un momento dell'incontro

“Anche a livello locale il Movimento 5 Stelle è intervenuto con posizioni poco chiare sul tema dei vaccini. Abbiamo, perciò, sentito la necessità di fare chiarezza su questo tema molto importante per la salute dei cittadini”. Così il capogruppo del Partito democratico tuderte Andrea Vannini ha spiegato il perché dell’iniziativa pubblica ‘Vaccini: sulla salute dei bambini non si scherza’ organizzata a Todi sabato 6 maggio.

“Spetta ai tecnici e agli addetti ai lavori – ha aggiunto Vannini, introducendo l’incontro – il dovere di affrontare certi temi e non a chi, invece, non ne ha le competenze. Questa è un’iniziativa a difesa della salute delle persone”. E proprio per dar modo ai cittadini di apprendere direttamente dai dirigenti regionali della sanità l’importanza dei vaccini, all’evento sono stati invitati Walter Orlandi, direttore regionale a salute e welfare, e Maria Donata Giaimo, direttore del distretto sanitario Media Valle del Tevere. Sono intervenuti, inoltre, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, e Elena Alcini, promotrice e fondatrice della pagina facebook ‘Todi, io mi vaccino’.

“Diffondere notizie poco chiare in merito alle vaccinazioni è pericoloso – ha chiarito subito Orlandi –. Le vaccinazioni e la scoperta degli antibiotici sono stati tra gli elementi più innovativi del 20esimo secolo e hanno consentito di sconfiggere epidemie come la spagnola e il vaiolo che mietevano milioni di vittime. I vaccini sono sicuri e ogni volta che vengono messi sul mercato ci sono test di sicurezza internazionali effettuati dai più grandi esperti scientifici. Noi abbiamo un sistema di sorveglianza sugli effetti collaterali molto evoluto e sappiamo che gli effetti collaterali sono veramente minimi rispetto ai rischi e alle conseguenze delle malattie”.

Durante l’iniziativa è stato anche illustrato il nuovo Piano delle vaccinazioni che ha introdotto nuovi vaccini, in particolare contro il meningococco e il papillomavirus (hpv). Prevista anche la graduale introduzione di vaccini anti-varicella, anti-rotavirus e anti-pliomelite. “L’Umbria – ha ricordato Orlandi – è tra le regioni più performanti nell’ambito delle vaccinazioni anche se abbiamo registrato dal 2015 un calo della copertura vaccinale in alcuni settori come il morbillo e la polio. L’Organizzazione mondiale della sanità consiglia di non scendere sotto il 95 per cento delle adesioni perché soltanto una vaccinazione di massa può debellare le malattie. Si sta rivedendo il morbillo che è tornato a colpire e quindi occorre tenere alta la guardia e tranquillizzare tutta la popolazione, soprattutto i genitori più giovani che non hanno visto cosa sono davvero le malattie infettive, e consigliar loro di aderire ai programmi di vaccinazione”.

Proprio il caso del morbillo è stato portato ad esempio con grafici che ne mostravano il ripresentarsi anche in Umbria. Da agosto 2016 ad aprile 2017 ci sono stati 43 casi concentrati soprattutto nella fascia d’età tra i 25 e i 54 anni, mentre in Italia da gennaio ad aprile 2017 i casi sono stati 1.920. Al 31 dicembre 2014 risultavano coperti per il morbillo l’88,97 per cento degli umbri mentre a livello nazionale assistiamo a un calo delle vaccinazioni a partire dal 2011.

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