Un Sindaco, una Giunta ed una maggioranza non all’altezza della situazione. Questo è il bilancio che possiamo fare in queste ore di grande fermento. Il Sindaco Leopoldo Di Girolamo agli arresti domiciliari, un assessore interdetto dallo svolgere funzioni di assessore, e tre dei 4 assessori rimasti sotto indagine.
A nulla vale il “funeral party” messo in scena dal Partito Democratico in un hotel ternano dal nome evocativo, nel tentativo di scongiurare il peggio, cioè l’arrivo di un commissario prefettizio che traghetti la città alle prossime elezioni.
Cosa è cambiato in città durante i mandati Di Girolamo? qual è il segno che verrà lasciato nella conca? eppure, ad oggi 8 anni di mandato, sono più che sufficienti per dare una impronta ad una città. Terni si trova oggi nelle stesse condizioni di 8 anni fa, e anche peggio.
Basterebbe fare una passeggiata per le vie cittadine zigzagando tra i rifiuti per dichiarare conclusa questa esperienza. Con quale dignità si può essere primo cittadino in queste condizioni. Uscire di casa la mattina e annusare puzza di plastica bruciata potrebbe servire a chiedere a gran voce la fine di questo triste episodio.
Camminare per vie senza marciapiedi e senza alberi è più che sufficiente per scansare davanti a noi lo spettro di anni nel segno del passato.
Ma come se tutto questo non bastasse, le vicende giudiziarie di queste ore, determinano una impasse politica che vede, un vicesindaco con una numero di deleghe non gestibili (vedi sotto l’elenco completo), e nell’impossibilità di fare altre nomine, perché tale funzione spetta al Sindaco.
Lunedì 8 c’è sessione di question time, ma ad oggi non si sa chi ci sarà a rispondere; all’orizzonte poi il voto di bilancio, sul quale la maggioranza scricchiola a tal punto da costringere il presidente del consiglio comunale a chiedere lumi al prefetto su come gestire la situazione. Situazione così complessa che il segretario generale del Comune, in genere il deus ex machina del regolamento, non riesce a risolvere.
A prescindere da quello che succederà a valle del riesame del GUP di Terni, l’esperienza del Partito Democratico a Terni è conclusa. Non resta che lavorare per proporre un futuro migliore agli oltre 100mila cittadini soffocati da un immobilismo politico decennale.
Portiamo in superficie le qualità migliori che questa città sa esprimere e lasciamo nella melma la politica della delega e del consenso.
Elenco deleghe.
deleghe del Sindaco.
Informazione e Comunicazione – Sicurezza – Cooperazione Internazionale – Gemellaggi – Sviluppo Economico – Politiche del Lavoro – Università e Ricerca ed Alta Formazione – Civiter – Sanità – Programmazione Strategica – Politiche Territoriali di Area Vasta – Aziende Partecipate
deleghe del Vicesindaco.
Welfare – Servizi Sociali – Associazionismo – Volontariato – Edilizia Pubblica – Politiche e Strumenti per la Partecipazione – Politiche Comunitarie e Fondi Europei – Diritti Civili – Affari Generali – Servizi Demografici e Statistici – Semplificazione Amministrativa – Innovazione P.A. – I.C.T.- Smart City – Agenda Urbana – Efficientamento Energetico
deleghe assessore Bucari
Lavori Pubblici – PUC – Piano Triennale O.O.P.P. – Protezione Civile – Infrastrutture – Urbanistica – PRG – PEEP – PAIP – SUAPE – Edilizia Privata – Toponomastica – Progetto Città della Salute











