Quella delle magliette gialle nelle aree terremotate è solo l’ennesima operazione di marketing, per giunta maldestra, di Renzi per accattivarsi il consenso che il partito di cui è Segretario ha perso, proprio grazie alle promesse non mantenute e ai tanti provvedimenti inefficaci varati dal suo e dal governo Gentiloni. A Renzi vorrei far notare che il suo PD non è all’opposizione, ma alla guida sia del governo sia delle tre regioni interessate. Dire che c’è la necessità di fare il punto su quanto fatto e quanto resta ancora da fare equivale ad ammettere che manca il raccordo con il territorio.
Le popolazioni colpite dal sisma sono stremate. Da quasi un anno reclamano giustamente azioni urgenti e concrete. Non vedendole arrivare, hanno chiesto almeno di essere messe in condizioni di fare da sé, ma la burocrazia glielo ha impedito. Hanno quindi dovuto affrontare un inverno terribile al gelo, fuori dalle casette che pure erano state loro promesse e sono arrivate con il contagocce. Le aziende in ginocchio non sono state messe da subito in condizione di ripartire. Potrei continuare all’infinito con l’elenco delle inadempienze e delle lungaggini, che, senza bisogno di indossare la maglietta gialla, ho ascoltato direttamente dai cittadini e dagli amministratori coinvolti, mantenendomi in costante contatto con loro. Di occasione per ascoltare ed agire, Renzi ne ha avuta e più di una e le ha fallite tutte. Non saranno quindi i suoi messi a risolvere i problemi dei terremotati.
- Catia Polidori - coordinatrice di FI in Umbria
- 15 Maggio 2017











