Insieme ad una politica in favore per l’adozione dei cani che sono in canile e un albo gratuito dei dog sitter “comunali”, nostro ulteriore obiettivo per la tutela degli animali d’affezione è quella di un “microchip day”. Sarà nostra premura organizzare una giornata, da ripetere annualmente, dedicata all’applicazione gratuita del microchip e all’iscrizione del nostro “Fido” all’anagrafe canina in collaborazione con l’Asl e con le numerose associazioni animaliste presenti nel territorio. Un modo per sensibilizzare i tuderti a “chippare” i loro amici a quattro zampe. Sarà una giornata di festa che vedrà anche l’appoggio di alcune realtà locali per dare una mano, magri anche una zampa, con l’intento di raccogliere fondi e chippare gratuitamente chi vorrà portare il proprio cane. Altri Comuni in Italia hanno organizzato eventi simili e si sono trasformati in una grande festa. Ma a cosa serve il microchip? Si tratta di una microscopica tesserina che viene messa, senza alcun dolore o problema per l’animale, sotto la cute del cane e anche del gatto. In questo chip ci sono le informazioni necessarie per risalire in un attimo al nome del proprietario così da tutelare l’animale in caso di smarrimento ma anche così da sanzionare secondo le norme di legge vigenti chi abbandona i propri animali. Quando un cane si smarrisce, o viene rubato, o fugge di casa (spesso accade durante il periodo dei calori), un veterinario in possesso dell’apposito lettore elettronico è in grado di rintracciare il proprietario, evitando che il cane venga portato in canile. È quindi uno strumento indispensabile contro il problema del randagismo e dell’abbandono degli animali. Inoltre il microchip è indispensabile per permettere al proprio cane di viaggiare all’estero. L’applicazione del microchip è un obbligo di legge per tutti i proprietari di cani, e sono previste sanzioni amministrative per i trasgressori.

condividi su: