“Nella giornata di oggi ho avuto modo di visitare qui a Todi, come a Deruta, alcune eccellenze del sistema sanitario umbro, che rappresentano un esempio di come si possa far funzionare bene la sanità territoriale. Strutture che ci ‘parlano’ della buona sanità di questo Paese”. E’ quanto affermato dal Ministro della sanità, Beatrice Lorenzin, che lunedì 5 giugno, accolta ed accompagnata dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, dall’assessore regionale alla sanità, Luca Barberini, e dal direttore generale della ASL Umbria 1, Andrea Casciari, ha visitato l’Ospedale della Media Valle del Tevere a Pantalla di Todi, il Centro per i disturbi dell’alimentazione, sempre a Todi, e il centro diurno “Il Nido d’Argento”, servizio in convenzione con la ASL, rivolto ad anziani non autosufficienti. Ultima tappa della visita del Ministro Lorenzin l’Ospedale di Cascia.
“Queste realtà – ha aggiunto il Ministro – rappresentano il segno concreto di una sanità pubblica al servizio innanzitutto del cittadino ed una risposta di qualità alla domanda di salute”. “Nei prossimi giorni – ha proseguito – avremo modo di parlare del tema dei vaccini, ma voglio sottolineare il fatto che qui in Umbria si registrano valori positivi e molto significativi, al di sopra delle medie nazionali”. Per Lorenzin quella dei vaccini “non è una questione politica, ma di salute pubblica e di messa in sicurezza della salute dei cittadini”.
Quanto alla visita al Centro per i disturbi dell’alimentazione il Ministro Lorenzin ha avuto parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto da tutti gli operatori: “il tema dei disturbi dell’alimentazione – ha affermato Lorenzin, rivolgendosi alle tante ragazze ospiti del centro di Palazzo Francisci – mi sta molto a cuore. Ed il lavoro che qui viene svolto è di grande qualità, e pone questa esperienza quale vera eccellenza di tutto il Paese”.
La presidente Marini ha quindi ringraziato il Ministro “per questa importante e significativa visita che ha consentito di verificare personalmente la qualità del servizio sanitario regionale e l’alta professionalità e competenza di tutti i suoi operatori”.











