Il candidato Sindaco e gli esponenti del centrodestra hanno ratificato il documento politico promosso dal comitato “Difendiamo i nostri figli" che impegna gli amministratori su nove punti
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Si rafforza l’impegno della lista civica “Todi per la famiglia” e dell’intera coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Antonino Ruggiano verso politiche di promozione dei diritti delle famiglie, della vita e a difesa di quel complesso di valori non negoziabili. E’ l’affermazione contenuta in un comunicato stampa con il quale si dà notizia che Ruggiano, assieme ai capilista Alessia Marta (Todi per la famiglia), Moreno Primieri (Forza Italia) e Claudio Ranchicchio (Fratelli d’Italia) hanno ratificato il Manifesto politico promosso dal comitato “Difendiamo i nostri figli” che impegna i sottoscrittori a servire la carica nella quale dovessero essere eletti o nominati (sindaco, assessore, presidente del consiglio comunale, consigliere) rispettando nove precisi punti programmatici.

Si tratta di impegni che, per la quasi totalità, Todi per la famiglia e l’intera coalizione hanno già inserito nel loro programma amministrativo, ma che così vengono ulteriormente rafforzati. Il manifesto del Comitato parla infatti di «sostegno della famiglia naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna; sostegno alla vita nascente; sostegno a progetti di integrazione degli alunni disabili nel contesto scolastico; valorizzazione della fase finale/debole della vita; pieno rispetto del ruolo primario del padre e della madre nell’educazione dei figli e impegno a fare sì che nelle scuole del territorio non si diffondano iniziative che, più o meno esplicitamente, siano espressione dell’ideologia gender; adozione di politiche educative locali miranti alla promozione e valorizzazione delle diversità dei sessi maschile e femminile biologicamente determinati, favorendo il rispetto delle persone nella loro diversità; promozione di un’educazione alla libertà dalla droga; impegno con ogni iniziativa possibile affinchè l’ente esca dalla rete RE.A.DY. (acronimo di Rete Nazionale delle pubbliche amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere) se lo stesso ne fa parte; in caso contrario, opposizione politica con ogni lecita forma di contrasto per impedirne l’ingresso.

«Confermiamo in questo modo il nostro impegno ad attuare politiche di promozione e sviluppo della famiglia – commentano Ruggiano, Marta, Primieri e Ranchicchio – Valorizzare la famiglia, agevolarla nei suoi compiti quotidiani, offrendo servizi e garantendo tasse e tariffe che siano adeguate, significa costruire basi solide sulle quali incentrare la rinascita e lo sviluppo della società e della nostra città. Quelli che noi ci impegnamo a difendere e a promuovere sono valori universali, verso i quali ci auguriamo possano convergere tutte le forze politiche, al di là di ogni steccato ideologico».

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