Allo scopo di evitare il “naturale scadimento nella percezione della qualità e dell’immagine del centro storico della città, ma anche l’accrescersi della percezione di insicurezza da parte della maggior parte della popolazione” – ha scritto il Sindaco di Marsciano – l’Amministrazione ha emesso un’ordinanza per “prevenire e contrastare comportamenti, anche omissivi, che determinino il depauperamento del patrimonio collettivo e che favoriscano situazioni generali di malcostume ed incuria”.
Entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza, datata 1 giugno 2017, i proprietari dei locali sfitti del centro storico dovranno, pena una sanzione che può andare da € 25,00 a € 500,00 a discrezione della Polizia municipale, corpo a cui è demandato il controllo, provvedere ad una sistemazione delle proprie vetrine.
Gli immobili che rientrano nel perimetro del centro storico del capoluogo dovranno essere ripuliti dai rifiuti accumulatisi attraverso la serranda, all’interno dei locali o negli spazi rientranti rispetto al filo della facciata. Dovranno essere oscurate le vetrine con carta o cartoncino di colore neutro omogeneo e chiaro, così da rispettare il decoro estetico delle vie del centro, ed essere mantenute libere da affissioni di manifesti, volantini o fogli di giornali.
È fatta eccezione solo per le eventuali comunicazioni di trasferimento dell’attività in altro luogo o dell’offerta in vendita o locazione del fondo. Infine, dovranno essere rimosse le insegne degli esercizi cessati, con ripristino dello stato preesistente entro il termine di 30 giorni dalla cessazione dell’attività.
Insomma le serrande, le vetrine in stato di abbandono ed i fondi in degrado dovranno essere sistemati entro metà giugno dai proprietari o dai titolari, per evitare di incorrere in sanzioni amministrative indicate nell’ordinanza.









