Si è chiusa alla mezzanote di venerdì la campagna elettorale per l’elezione del Sindaco di Todi ed il rinnovo del Consiglio comunale. Si è entrati quindi nel “silenzio” pre-voto, una giornata di stop alla propaganda politica che vedremo se e quanto verrà rispettata, complice anche l’invasività dei social network e dei nuovi mezzi di comunicazione istantanea.
Si è trattato di una campagna elettorale fuori dagli schemi ai quali eravamo stati abituati, con una partecipazione ai comizi di gran lunga inferiore al passato e, comunque, inversamente proporziale al grande numero di candidati (6 per la poltrona di primo cittadino e quasi 200, suddivisi in 12 liste, per un posto nella massima assise cittadina). Se si esclude qualche episodio isolato e alcune recrudescenze degli ultimi giorni, anche i toni si sono mantenuti tutto sommato nei limiti. Insomma una campagna senza alti nè bassi.
Le campagne elettorali si sono distinte a livello di approccio. Il Sindaco uscente Carlo Rossini, sostenuto da tre liste, ha puntato tutto sulla continuità amministrativa, presentando il consuntivo di quanto fatto a garanzia di un altro mandato all’insegna del completamento delle progettazioni avviate.
Il candidato del centrodestra, Antonino Ruggiano, appoggiato anche lui su tre liste, ha invitato i tuderti a credere in una ripartenza della città sotto la propria guida, essendo già stato Sindaco dal 2007 al 2012, privilegiando il tema della famiglia come asse portante del programma, con addirittura una lista “tematica”.
Floriano Pizzichini, candidato alla guida di tre liste civiche, ha rimarcato la distanza della propria proposta da quella dei partiti tradizionali, invitando i cittadini a superare gli schemi del passato e a riappropriarsi più direttamente dell’amministrazione della città.
Il candidato della Lega Nord, Adriano Ruspolini, ha sostenuto che sia il centrodestra che il centrosinistra hanno fallito alla prova dei fatti, peggiorando negli ultimi dieci anni la situazione economica e sociale della città, da qui la scelta di andare da soli alle urne.
Diego Giorgioni, candidato dei 5 Stelle, ha puntato la comunicazione sulla diversità del Movimento dal “sistema” e su tematiche cittadine specifiche, a partire da quella della realizzazione del nuovo depuratore cittadino, divenuto uno degli argomenti centrali degli ultimi giorni di campagna elettorale.
Il candidato di CasaPund, Andrea Nulli, ha incentrato il suo programma sullo slogan “Prima gli italiani”, con prese di posizione sui centri di accoglienza per stranieri e sull’assegnazione delle case popolari, oltre che sul decoro cittadino e sulla manutenzione ordinaria del territorio.
I comunicati stampa e le note inviate nelle ultime ore dai diversi schieramenti sono ospitate nella sezione “lettere e interventi” del giornale.









