Todi, come ampiamente prevedibile va al ballottaggio. La sfida sarà nuovamente tra Carlo Rossini, sindaco uscente, alfiere del centrosinistra, e Antonino Ruggiano, già primo cittadino dal 2007 al 2012, candidato del centrodestra.
Con il 68,39% di affluenza ai seggi (percentuale non altissima ma pressochè in linea con il dato generale), Rossini ha raccolto il 39,85%, mentre Ruggiano si è fermato al 24,04%. Nulla da fare per il “terzo incomodo”, Floriano Pizzichini, la cui proposta civica raggiunge comunque il 15,27% dei consensi, pacchetto di voti che ora diventano i più contendibili per il secondo turno.
In quarta posizione si piazza Adriano Ruspolini della Lega con il 9,02% delle preferenze ed in quinta il candidato del Movimento 5 Stelle, Diego Giorgioni, con un 7% di votanti, Andrea Nulli, candidato di Casapound porta a casa il 4,83% dei voti.
Gli elettori di Lega e Casapound, nonostante le divisioni e gli screzi della campagna elettorale, sono probabilmente orientati politicamente a confluire al ballottaggio su Ruggiano, al di là dei possibili apparentamenti ufficiali, per nulla scontati, mentre il pacchetto dei 5 Stelle, che non farà comunque accordi con nessuno, è di più difficile collocazione al ballottaggio.
Dalle urne tuderti non escono grandi sorprese ma piuttosto delle conferme sui rapporti di forza tra le varie forze politiche. Come recita una famosa serie televisiva (ancora) “Tutto può succedere”. Prossima puntata domenica 25 giugno.









