A Todi ha votato circa il 68 per cento (cinque anni fa aveva votato quasi il 74 per cento), a Narni il 65,50 per cento (il 69 per cento la scorsa tornata elettorale). È chiaro che, di fronte a questi dati, la fiducia dei cittadini nei confronti della politica è ai minimi storici. Nel nostro caso, non siamo riusciti a portare a casa il risultato sperato perché la piazza umbra è notoriamente clientelare e risulta difficile radicarsi, soprattutto per un gruppo politico come il nostro, che va da solo e non vuole inciuci. Le sfide, anche da opposizione, sono tante e cercheremo di fare sempre meglio.
“L’importante è che i cittadini, quelli che vogliono cambiare, ci diano una mano e sono certo che quando saranno chiamati alle votazioni nazionali, vorranno porre fine al collaudato sistema clientelare che da sempre caratterizza molte regioni come l’Umbria, in primis quello legato alle cooperative rosse, e auspico che in futuro venga fatta la giusta scelta. In caso contrario attenderemo con pazienza che nel tempo le persone prendano coscienza del grande cambiamento che il Movimento ha portato e sta portando in atto all’interno della politica italiana.

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