Approvata la norma che equipara le sale scommesse alle sale da gioco per quanto riguarda gli obblighi e gli adempimenti
Jackpot City l anuova sala giochi in via canevari, slot

358 sale, 1368 esercizi con new slot, per un totale di 9561 apparecchi, 139 sale scommesse con una raccolta lorda totale da gioco d’azzardo nella regione Umbria, pari a un miliardo e 29 milioni di euro l’anno, secondo quanto riportato dai dati relativi al 2015 forniti dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

È in atto in Umbria, in attesa che si compia il prossimo anno un taglio del 34 per cento sul numero degli apparecchi in tutta Italia, un cambiamento alla legge regionale riguardante le “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, che prevede l’equiparazione delle sale scommesse alle sale da gioco per quanto riguarda il rispetto delle distanze dai luoghi sensibili (minimo 500 metri da scuole, strutture socio sanitarie, luoghi di culto, centri socio ricreativi e sportivi e centri di aggregazione), l’introduzione della formazione obbligatoria anche per i gestori delle sale scommesse, l’obbligo di pubblicizzare il materiale relativo ai rischi collegati al gioco oltre che dei servizi di assistenza socio sanitaria per il giocatore patologico.

Dichiara il consigliere regionale Carla Casciari (Partito democratico), soddisfatta dell’approvazione delle norme da lei proposte: “Sono fiera dell’approvazione delle modifiche alla legge regionale. È il frutto di un approfondimento – spiega – sulla recente giurisprudenza in materia e della raccolta delle preoccupazioni degli Enti locali, dei rappresentanti della società civile e delle associazioni del territorio, in particolar modo del Perugino”.

condividi su: