La locandina del gay pride village è offensiva, volgare e per giunta contraddittoria.
Provoca per il puro gusto di provocare e francamente non se ne comprende la ragione, dal momento che in città alla associazione viene, come è giusto, riconosciuta la massima libertà di espressione tant’è che alla manifestazione in questione è concesso il patrocinio del Comune.
Voglio pensare che dietro a tutto questo ci sia ‘solo’ un evidente errore di comunicazione e che pertanto la locandina sarà ritirata dai responsabili.
Non ci si può battere per il riconoscimento dei propri diritti e reclamare per sé il rispetto e poi non essere in grado di assicurarlo al prossimo. Chiunque esso sia. Non fosse altro perché si perde di credibilità.

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