Accordo fatto nel centrodestra per il ballottaggio del 25 giugno. Lega Nord e CasaPound si sono apparentate con lo schieramento che aveva sostenuto Antonino Ruggiano al primo turno, ovvero Forza Italia, Fratelli d’Italia e lista civica Todi per la famiglia.
L’annuncio in un comunicato delle ore 13:15: “Alla luce del gratificante dato elettorale, che è uscito fuori dal primo turno delle elezioni amministrative, con la evidente bocciatura del Sindaco uscente Carlo Rossini, le forze tradizionali del centrodestra hanno ritenuto opportuno appoggiare, con entusiasmo e convinzione, la candidatura di Antonino Ruggiano nel turno di ballottaggio”.
Alla composizione tradizionale – viene spiegato nella nota – si è aggiunta la Lega Nord, che è presente per la prima volta nella competizione delle amministrative qui a Todi ed ha conseguito un lusinghiero risultato, che la attesta a circa 10 % dell’elettorato. Altrettanto soddisfacente il risultato elettorale raggiunto dalla Lista di CasaPound Italia, che ha sfondato il muro del 5 %, grazie al lavoro svolto in questi anni sui temi a loro cari”.
“I responsabili di tutti i partiti – viene sottolineato – dopo aver condiviso il programma per il prossimo quinquennio amministrativo, hanno operato la scelta più naturale della unione di tutte le forze, per dare discontinuità alla deludente amministrazione del centrosinistra”.
Da parte sua, il candidato Sindaco Ruggiano “si è dichiarato felicissimo di questa soluzione, che premia il lungo lavoro che ciascuna delle forze in campo ha prodotto per raggiungere il risultato, che tutti si auspicano”.
Anche a Todi, quindi, la compagine di centrodestra – è la conclusione – si appresta, “unita e coesa come nel resto del centro Italia, a dare il via ad un lungo periodo di buona amministrazione del comune”.
“Continua, quindi, la fortunata campagna elettorale a sostegno di Antonino Ruggiano – si legge al termine del comunicato – con un programma che è stato l’unico tale da poter esser condiviso ed allargare la base a suo sostegno, chiaro indice di una capacità di unire la città, piuttosto che dividere”.











