Ancora una volta Rossini e coloro i quali si nascondono dietro la sigla “Coalizione di centrosinistra di Todi per Carlo Rossini Sindaco”, privi del coraggio di affrontarmi in un confronto pubblico, invece che rifugiarsi in un dignitoso silenzio, preferiscono attaccarmi nascondendosi dietro l’anonimato di una formula vuota quanto fallimentare, come dimostra la grave crisi economica e sociale che Todi sta vivendo al termine dei peggiori cinque anni di Governo che la sua storia ricordi.
Quanto ai miserevoli tentativi di infangare il mio stato di servizio ergendosi a paladini della Patria, mi piacerebbe conoscere quanti tra coloro i quali si mascherano dietro la sigla “Coalizione di Centrosinistra di Todi per Rossini” abbiano servito la Patria con una divisa addosso senza imboscarsi in qualche ufficio o scegliendo una comoda obiezione di coscienza (forse più che di obiezione per qualcuno si dovrebbe parlare di assenza di coscienza). Sicuramente nessuno di loro si è dissociato dalla vergognosa proposta del Governo Renzi-Gentiloni sullo IUS SOLI che equivale ad una resa incondizionata di fronte all’invasione del nostro Paese. Una invasione contro la quale la Lega si è opposta e continuerà ad opporsi in maniera ferma e netta. Rossini e chi lo circonda finge di non vedere il presidio della Lega che da tre giorni si svolge in Piazza del Popolo e che ha aperto la mobilitazione regionale della Lega con lo slogan “essere italiani non è una questione di Terra.. ma di radici” e non è un caso se accanto all’emblema della Lupa, a Dante, alle Repubbliche marinare, al Giudizio Universale di Michelangelo e a Galileo,  una delle immagini evocative delle radici italiane che abbiamo simbolicamente scelto  ci sia quella della Costituzione che il Pd era pronto a mutilare e stravolgere per seguire le brame di potere di Renzi. Quanto ai discorsi di principio sulle pensioni, che una volta per i partiti di sinistra erano un diritto da difendere, soprattutto dopo quarant’anni di onesto lavoro, invece che interrogarsi su chi abbia pagato la mia pensione (per la quale ho versato i contributi di tasca mia) potrebbero preoccuparsi delle implicazioni morali dei contributi figurativi che la Regione dell’Umbria versa a Legacoop per la pensione della Presidente Marini. Da ultimo, quanto all’ampiezza del consenso, al livello di gradimento e alle eventuali contraddizioni,  invece che concentrarsi sulle presunte difficoltà che il centrodestra dovrà affrontare una volta al Governo della città, farebbe meglio a concentrarsi sui certi e crescenti “mal di pancia” interni al centrosinistra e allo stesso Pd. Non è un caso se, a differenza del sottoscritto e di Antonino Ruggiano, che percentualmente hanno raccolto consensi superiori a quelli delle liste che li sostenevano, il Sindaco Rossini in termini percentuali ha avuto meno voti dei partiti che a fatica lo hanno (ri)proposto per un secondo mandato. E’ emblematico che i Candidati Consiglieri del Pd che hanno raccolto più preferenze siano quelli che, a viso aperto, alcuni mesi fa avevano sottoscritto una lunga e articolata nota che stroncava sia i cinque anni di Amministrazione nel suo complesso che la guida di Rossini”.

condividi su: