I democratici rispondono a Forza Italia sottolineando che "potrebbero esserci uno o più giudici, contabili, amministrativi o penali, chiamati a dirimere la questione"
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Niente pausa estiva per la politica tuderte, troppo vicine ancora le elezioni e l’insediamento della nuova Amministrazione di centrodestra, con dibattiti accesi su diversi fronti, a partire da quello del depuratore. Un tema sul quale interviene il gruppo consiliare del Pd.

Il comunicato stampa “prende avanti” Forza Italia, accusata “dall’alto del suo 12,8% di sentirsi padrona e proprietaria della massima istituzione cittadina quale è il Consiglio Comunale e pensa di decidere, addirittura prima che sia insediato e nominato Presidente ed ufficio di presidenza, come e dove riunirlo e quali temi trattare. E’ bene che si rendano conto che rappresentano poco più di un elettore su 10 ed il Sindaco un elettore su 3,6 elettori! Sono una minoranza che governa solo grazie alla legge elettorale maggioritaria”.

Il Pd invita quindi Forza Italia “al rispetto e alla moderazione”, parlando di contraddizioni e di un scarico di responsabilità su altri, adombrando il fatto che alla fine “potrebbero esserci uno o più giudici, contabili, amministrativi o penali, chiamati a dirimere la questione”. Questa la posizione dei democratici tuderti sul depuratore:

1) Porchiano è stata esclusa perché la Sovrintendenza ha messo il vincolo giustificato dalla presenza di resti di villa romana. La sovrintendenza è un organo dello Stato, il governo del tempo era presieduto da Berlusconi. Perché non hanno opposto ricorso? Finchè non rispondono a questa domanda è bene che evitino polemiche sciocche.

2) Il Sindaco Rossini, se sanno leggere ma soprattutto capire ciò che leggono, non ha scelto alcun sito, ma ha chiesto una verifica di fattibilità tecnica di un sito su cui sorge già un vecchio depuratore.

3) La fattibilità tecnica è stata effettuata dai tecnici dell’Ati e di Umbra Acque e nel 2014 l’ATI ,presieduta da Romizi ha approvato il nuovo sito. Le critiche di Forza Italia vanno quindi rivolte a questi soggetti. Ma devono essere supportate tecnicamente , cosa che finora non emerge.

4) Le autorizzazioni sono in carico ad Umbra Acque presieduta da un esponente nominato dal Sindaco di Perugia Romizi. A loro si rivolgano per chiedere lumi.

5) La gara per la costruzione del depuratore è stata effettuata al tempo di Ruggiano Sindaco prima che fosse definito il sito perché per loro la decisione politica non necessitava di riscontri tecnici. Il risultato è stato che questa scelta sciagurata ha pesantemente condizionato tempi e modi del lavoro successivo.

6) La Giunta Marini aveva lasciato un lavoro definito e compiuto che la giunta Ruggiano appena insediata nel 2007 ha stravolto per pura scelta politica. I ritardi sono imputabili solo al centro-destra, confusionario ed ideologico.

7) Oggi si stanno muovendo sulla stessa strada con il rischio di ulteriori ritardi, continuando così ad inquinare falde e corsi d’acqua.

8) Hanno creato una psicosi ingiustificata attorno al depuratore trasformandolo da strumento di salvaguardia della salute e dell’ambiente in un mostro da collocare possibilmente nell’iperuranio!

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