Il mandato amministrativo 2017-2022 è iniziato. Con l’insediamento giovedì pomeriggio del Consiglio comunale, a Todi è iniziata anche formalmente la seconda “era Ruggiano”.
Tutti presenti all’appello della seduta di insediamento salvo l’ex Sindaco Carlo Rossini, che ha motivato l’assenza per impegni di lavoro. Ancora non chiaro il ruolo che vorrà ritagliarsi Rossini all’interno (o all’esterno del Pd).
Per questa prima adunanza la Sala del Consiglio è stata particolarmente gremita, con circa un centinaio di cittadini ad ascoltare il dibattito per la scelta del Presidente della massima assise cittadina e il discorso di insediamento del nuovo primo cittadino.
A presiedere la prima parte della seduta, fino all’elezione di Raffaella Pagliochini (vedi altro articolo), è stato il consigliere Manuel Valentini, non il più anziano, titolo spettante a Massimo Buconi, che è sembrato tenere un profilo piuttosto defilato, ma quello di maggior “peso” in termini di preferenze personali raccolte.
Collocazione degli scranni classica, con da una parte, a destra, le ultimi propaggini dei banchi occupate dai rappresentanti della Lega e di CasaPound, e da quella opposta dall’esponente di Todi Civica Floriano Pizzichini, con l’ex compagno e padre putativo Buconi all’estremo opposto.
Resta da assolvere la costituzione dei gruppi e delle commissioni consiliari e la nomina dei capogruppi. Per il Pd la scelta dovrebbe essere tra Valentini e Vannini, mentre dalle parti di Forza Italia sarà probabilmente Antonio Serafini o, in alternativa, Mauro Pennacchi.









