Dobbiamo prendere atto che queste elezioni, per tutta una serie di motivi, hanno una valenza speciale, data soprattutto dal fatto che, per la prima volta nella Storia della nostra Città, ha prevalso la Destra, non il Centro- Destra .

 Sul Come opererà abbiamo qualche fondata angosciante supposizione (e la censura esercitata dalla Presidente Pagliochini nel dibattito non porta a nulla di buono, avendo ancor più inasprito il clima) ma vedremo. E controlleremo, perchè ci attesteremo, da subito, in una opposizione senza alcuno sconto ma costruttiva. Deve essere il momento della sincerità, della schiettezza, della autocritica ed occorre affrontare i problemi per quello che sono

La base seria, perciò, della Ripartenza del Progetto Riformista per Todi non può che essere una analisi approfondita della sconfitta, partendo, come d’obbligo dai dati numerici: essi sanciscono intanto una forte astensione nei due turni, astensione che ci consegna un messaggio chiaro: i Partiti debbono stare di più e sempre in mezzo alla gente.

La città inoltre è, per il 58% di chi è andato a votare almeno, spaccata in due come una mela con una maggioranza netta nella Istituzione del CC ma non nel voto popolare. Una situazione che dovrebbe spingere in primo luogo una maggioranza moderata a cercare un colloquio costruttivo sui grandi temi almeno e non ripararsi dietro atteggiamenti di presuntuosa autosufficienza.

Ecco, appunto, a giudicare dai primi segnali di violenza verbale, difficile da realizzarsi: anche perché, essendo scomparsa o giù di lì la componente moderata, quella radicale inizia a fare il mestiere proprio di spaccare il tessuto sociale, perché più casino fa e più conta.

La Ripartenza di questa gara a tappe tra il mondo riformista ed il populismo è ancora tutta da scrivere ma un dato numerico confortante, non per partigianeria ma solo perché ci è necessario un motore centrale, è che il PD tuderte, pur perdendo nella accezione di coalizione, mantiene un grande peso elettorale che lo qualifica come ancora di più non come il solo Partito dei riformisti ma come l’asse centrale dello schieramento riformista che si andrà a delineare.

Per la Ripartenza, appunto.

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