"Spifferi" dall'ambiente politico massetano, hanno fatto giungere in redazione, preoccupazioni e malumori che serpeggerebbero tra i massetani
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La svolta politica di Todi nel ballottaggio del 25 giugno, non può essere considerata riduttivamente fine a se stessa o un caso isolato, perchè la slavina geografica con cui il Centro Destra & Company hanno travolto ed eradicato a macchia di leopardo il Centro Sinistra anche dalle sue roccaforti storiche e non, a causa delle dilanianti lotte fratricide-masochistiche nel PD, induce a ipotizzare realisticamente un allargamento del fronte alle prossime elezioni amministrative nei Comuni che, prima o poi, dovranno sottostare alla prova delle urne; con un elettorato ormai liquido e pronto a fare qualsiasi scelta e con i partiti di destra che si aggregano in coalizioni-alleanze ancorchè innaturali, per abbattere il comune nemico.
Tra questi Massa Martana che nella primavera 2019 rinnoverà, per fine mandato, gli organi istituzionali.
E qui casca l’asino perchè l’ attuale Amministrazione comunale massetana, per la seconda volta a trazione Bruscolotti, non ricandidabile, sembrerebbe non essersi ancora sufficientemente “attrezzata” per la continuità politica della guida: dal che appare arduo attualmente scorgere nel panorama indigeno di suo riferimento, un personaggio che possa competentemente, beninteso sotto il profilo politico-amministrativo, provare a sostituirsi, eguagliandolo per capacità ed esperienza, all’odierno primo cittadino; un aspirante, con siffatto bagaglio non s’intravede nella disponibilità del Centro Sinistra locale. A meno che non si voglia pensare di ricorrere ad un illustre sconosciuto, sicuramente indigesto ai massetani.
Il tutto a beneficio del Centro Destra e soci ove ben sanno che il vento soffia a loro favore, ivi non escludendo, consapevolmente, le sopradette ragioni e per di più avendo, come si bisbiglia, già potenzialmente individuato il proprio asso nella manica, autoctono e acculturato; al fine di non ripetere, vivaddio, il flop del 2014; in sostanza i “mandritti” (opposti dei “sinistri”) potrebbero benissimo tra un paio d’anni sferrare il colpo finale.
Con le tappe di avvicinamento a tenaglia che recentemente hanno concretizzato, la campana della sveglia sta suonando più forte che mai i suoi rintocchi, rendendo oltremodo semplice preconizzare ciò che potrebbe, probabilmente, verificarsi a Massa Martana nelle prossime elezioni amministrative: ciò che è capitato il 25 giugno 2017 all’aquila tuderte che, planando “diversamente”, ha acciuffato al “fotofinish” e di risicatissima misura, la preda.

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