La Vus Spa, pensa a nuove captazioni, …perché costa meno che riparare le condotte, progettare e realizzare serbatoi e/o bacini di raccolta ecc., è la metafora di una sorta di “speculazione privata” verso un bene pubblico e degli stessi cittadini. E perché nel tempo non si è fatto non si è fato quest? Perchè si è delegato tutto ad un Presidente nominato dalla politica, che disinvoltamente di volta in volta, è diventato per “decreto” improvvisamente uno specialista di rifiuti, gestore di acqua pubblica, di metano e di quant’altro si possa commercializzare, (anche rischiando però di diventare una sorta di tuttologo universale, per ogni stagione)? Vere capacità, …o capacità della politica!?
Da associazione militante e informata, la parola contraria non solo è un dovere, ma soprattutto un diritto (quando ne ricorrono i presupposti, come in questo caso). Abbiamo per il ruolo che ricopriamo, il dovere di capire, di studiare, di approfondire, e poi ovviamente anche il dovere d’informare! Parola contraria, è semplicemente dire le cose come stanno, diritto che si rafforza quando si è consapevoli del fatto, che oggi si è purtroppo “sudditi di un potere” che in perfetta solitudine, decide del nostro futuro. In Italia, dove la memoria latita e la prevenzione programmazione non ha diritto d’asilo, le nefaste previsioni trovano terreno fertile per ogni tipo d’esperimento politico da parte dei suddetti poteri e della vacuità dei dirigenti nostrani, sempre in cerca di un personaggio salvifico, che possa risolvere i nostri problemi attuali.
Vorremmo che i nostri attuali Sindaci, guardando appena oltre il loro naso (ma forse stiamo chiedendo troppo), facciano qualcosa di giusto, di utile e d’intelligente per la collettività, magari che superi la durata del loro mandato elettorale. Ben conoscendo la situazione locale di Foligno e circondario, il WWF, ovvero la più grossa associazione ambientalista al mondo che del tema di tutela dell’ambiente e delle sue risorse naturali, ne ha fatto la sua missione e che da sempre condanna tutti i crimini e gli scempi perpetrati da chiunque, proprio perché si capisca la differenza tra l’ambientalismo di servizio e quello di potere, si pone delle pubbliche domande: perché i mancati investimenti in manutenzione sono diventati oggi invece, degli SCANDALOSI dividendi per gli azionisti, a spese del solito contribuente cornuto e mazziato?
Se un qualsiasi privato cittadino non facesse il bollino annuale della caldaia rischierebbe una multa salata, se non facesse la revisione dell’auto rischierebbe non solo la multa e il sequestro dell’auto ma anche (in caso d’incidente) la rivalsa da parte dell’assicurazione. Perché invece acquedotti, scuole, strade, parchi, l’igiene urbana possono aspettare, degradarsi per mancanza di manutenzione senza la responsabilità di nessuno, salvo poi premiare con ulteriori denari pubblici, il funzionario che avrebbe dovuto controllare, indicare, indirizzare, certificare e riferire alla politica e alla sua collettività, le storture che oggi emergono, ma che quasi tutti avevano evitato di vedere, con poche eccezioni e distinguo? Per la prevenzione programmazione ci sono sempre pochi spiccioli, mentre per l’emergenza ( voluta, cercata ed alimentata, a volte “pelosa”), per la calamità, non si bada a spese, in questa maniera si lasciano le opere pubbliche (come gli acquedotti) andare in malora.
Ma l’aspetto di critica nei confronti di VUS, spazia dagli acquedotti alla non gestione dei rifiuti, i cui risultati asfittici sono sotto gli occhi di tutti, dalla gestione del famigerato impianto di Casone alla gestione dei depuratori, che solo a suon di denunce da parte delle Guardie del WWF si è riusciti in parte a sanare, come quello di Colfiorito. Un tremendo sospetto però attanaglia il WWF (che vorremmo venisse fugato), i vari cosiddetti incidenti, da anni sistematicamente tendono a ripetersi, segnalano evidentemente forti carenze tecnico/gestionali, dall’impianto di Casone che prende fuoco e perennemente puzza, impianti di depurazione che funzionano a singhiozzo e depurano male.
Tutte le censure amministrative e penali a carico del gestore e funzionario responsabile sono ancora pendenti, le prescrizioni impartite da ARPA per le ripetute violazioni, le numerose sanzioni amministrative milionarie, comminate ripetutamente e a vario titolo ai funzionari VUS, …da chi sono state pagate? Dal funzionario responsabile del funzionamenti degli impianti che ha sbagliato (come giusto che sia) , oppure nel tempo sono state “spalmate” dissimulate all’interno delle pieghe del bilancio, ed ancora una volta pagate attraverso la tariffa dai soliti noti: i cittadini? Non c’è gestione pubblica efficiente senza un controllo, …ma il primo controllo è quello della pubblica opinione, se vogliamo politici competenti ed efficienti, dobbiamo noi per primi quindi, diventare cittadini/elettori attenti e competenti.











