Questa settimana alcuni residenti della frazione di Pian di San Martino sono stati ricevuti in Comune dal vice-sindaco Adriano Ruspolini per rappresentare l’esigenza di riprendere il dialogo per la risoluzione del problema della messa in sicurezza del paese da rischio idrogeologico. Ci sentiamo anzitutto di ringraziare il vice-sindaco per la disponibilità e la sensibilità mostrata in merito ad una problematica complessa e che, come condiviso dallo stesso Ruspolini, presenta criticità non inferiori a quelle del depuratore della Cascianella.
Ci siamo resi disponibili a fornire tutta la documentazione in nostro possesso per facilitare la ricostruzione della storia annosa della messa in sicurezza della frazione di Pian di San Martino e ad aprire subito un dialogo ed una fattiva collaborazione.
Riteniamo che sul tema si debba evitare una volta per tutte un approccio politico e strumentale ma che si debba aprire finalmente un dialogo costruttivo con le amministrazioni coinvolte. In tal senso l’atteggiamento dal Vice Sindaco è stato vivamente apprezzato dai presenti.
L’unico interesse degli abitanti di qualunque colore e credo politico è quello di vedere risolto il problema e non altro.
Abbiamo inoltre appreso che l’Assessore Primieri ha avuto un incontro in questi giorni in Regione proprio per dar corso all’iter procedurale per la definizione di un progetto di messa in sicurezza della Frazione dal rischio idrogeologico.
A tal proposito specifichiamo che rispetto a tutte le ipotesi prospettate in passato la popolazione si è chiaramente espressa in favore di soluzioni economicamente sostenibili e dal basso impatto ambientale mentre ha rigettato ogni ipotesi di arginature a ridosso del paese. Auspichiamo che l’amministrazione, ascoltando a differenza di quella passata, i suggerimenti e le istanze degli abitanti, possa insieme ad essi, definire positivamente il problema. Ci attiveremo, nonostante il periodo estivo, piuttosto infelice per organizzare riunioni pubbliche, per favorire la maggiore partecipazione possibile alla riunione del 4 agosto.











