Nella conferenza stampa del 31 luglio la compagnia Maltese ha attribuito a motivi di natura tecnica i ritardi sull’avvio delle tratte, problematiche che risultavano in quel momento in fase di soluzione. Successivamente Enac ha dichiarato che la società FlyVolare non si trova attualmente in possesso del Coa e della Licenza di esercizio di trasporto aereo, diffidando la compagnia maltese a diffondere notizie al momento non confermabili e dal pubblicizzare operazioni di volo e nuovi collegamenti da e per aeroporti italiani, senza aver prima ottenuto le certificazioni previste dalla normativa comunitaria.
Siamo consapevoli di quanto l’aeroporto rappresenti per l’intera Umbria una grande opportunità capace di trainare anche i timidi segnali di ripresa che si intravedono dopo il sisma che ci ha colpito. Ma a fronte delle dichiarazioni di Enac sarebbe di rilevante importanza risolvere e chiarire al più presto le problematiche che si sono presentate al fine di portare a compimento, seppur in ritardo, quanto concordato, cercando di limitare al minimo le ricadute negative sulla credibilità e l’immagine di SASE e più in generale della nostra regione.

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