Con il presente comunicato, i capigruppo Anna Offredi (M5S), Andrea Pilati (Centro Destra), Carlo Cavalletti (Marsciano Democratica) e Yuri Capoccia (l’Altra Marsciano) intervengono per approfondire e, soprattutto, chiarire, la questione del Consiglio Comunale di minoranza che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso 4 agosto e che poi non si è svolto per assenza del numero legale. I punti all’ordine del giorno prevedevano la trattazione di argomenti molto importanti per la comunità Marscianese (allevamenti suinicoli, Biodigestore di Olmeto, Vinacce e ipotesi Centro Culturale Islamico in zona Ammeto).I consiglieri Cavalletti, Offredi, Ranieri ed Umbrico hanno presentato la loro richiesta in data 15 luglio 2017 e, a partire da tale data, il Presidente del Consiglio ha avuto la potestà di convocare la seduta richiesta durante i venti giorni successivi. Il Presidente del Consiglio ha invece ritenuto opportuno fissare la convocazione per il 4 Agosto – ultimo giorno utile ai sensi del regolamento –  salvo poi comunicare l’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza impegnati nelle vacanze estive.
Tra l’altro a dimostrazione dell’intenzione di ostruzionismo già palese, il Presidente del Consiglio si è riservato la facoltà di omettere la data per un’eventuale seconda convocazione, la quale avrebbe garantito lo svolgimento del Consiglio stesso nell’eventuale invalidazione della prima convocazione.
Nonostante fossimo già seccati da questi stratagemmi di basso livello, a seguito di un incontro richiesto da tutti i capigruppo di maggioranza, siamo addivenuti ad un accordo che – viste le difficoltà già sopracitate che precludevano il corretto svolgimento del consesso –  prevedesse una  seconda convocazione della seduta in data  25 agosto. In quel caso il consiglio avrebbe potuto deliberare con la presenza di “solo” 1/3 dei consiglieri assegnati.
Nonostante ciò il Presidente del Consiglio ha ritenuto “opportuno” anche sorvolare sull’accordo sottoscritto dalla stessa maggioranza consiliare – dimostrando ancora una volta come le decisioni siano frutto esclusivamente della volontà del Sindaco e del Presidente -e, contro la volontà dei consiglieri, ha convocato un nuovo consiglio ordinario per la data del 25 agosto senza procedere prima alla convocazione in seconda adunanza della seduta andata deserta del 4 agosto.
Ancora una volta il Presidente del Consiglio, contravvenendo a quanto previsto all’articolo 16 comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale che recita: “Nell’esercizio delle sue funzioni, il Presidente si ispira a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei singoli Consiglieri” ha interpretato, come per l’intera consiliatura, il ruolo di garanzia in maniera unilaterale, garantendo più che il funzionamento del Consiglio, l’azione della maggioranza, anche a discapito delle prerogative della minoranza.
Sembrano oramai lontani i tempi in cui, nella passata legislatura, il Presidente del Consiglio Antonio Caciotto concordava con TUTTI le date di convocazione dei Consigli Comunali accogliendo sempre, nei limiti dei regolamenti, le richieste dei vari consiglieri – fossero di maggioranza o di minoranza – proprio nell’ottica della funzione super partes che questa figura istituzionale debba svolgere ed assicurare.
Purtroppo a Marsciano siamo oramai abituati a questa situazione “democratica” e non ci stupisce più nulla, ma sia chiaro che difenderemo le nostre ragioni per vedere riconosciuti i diritti connessi al ruolo che ricopriamo! Ci teniamo a precisare inoltre che, agendo in questa maniera, non si lede tanto  la nostra persona, bensì  i diritti non solo dei cittadini che ci hanno votato e che rappresentiamo ma dei Marscianesi tutti. Difenderemo il fondamentale ruolo di controllo naturalmente assegnato alle opposizioni ed oggi più che mai necessario a Marsciano. Solo un ottusa volontà del “contro a prescindere” cerca di contrastare tutto ciò in maniera veramente disdicevole anche quando tutti,  e ribadiamo tutti, i Capigruppo trovano in armonia un accordo.

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