In riferimento all’articolato e come al solito “fazioso” intervento del Presidente del Consiglio Ceccarelli relativo alla vicenda del Consiglio comunale del 4 agosto 2017,  siamo a precisare quanto segue.
Il Presidente Ceccarelli dichiara di essere venuto a conoscenza della nostra richiesta in data 18 luglio, ma la stessa, come da Lui riportato, era stata inviata e protocollata in data 15 luglio e quindi, se il Presidente era a conoscenza che alcuni consiglieri non avrebbero potuto partecipare nel mese di agosto, poteva tranquillamente convocare il Consiglio nell’ultima settimana di luglio visto che non sarebbe stato faticoso svolgere anche due consigli ravvicinati, sempre che se ne ravvisi la necessità in relazione agli argomenti trattati.
Il 18 luglio in sede di Conferenza dei Capigruppo il Presidente scrive “intravedevo qualche possibile difficoltà di presenza per i Consiglieri comunali essendo quello un periodo abbastanza complicato”. In relazione a tale affermazione ci preme precisare che chi ha “SCELTO” di ricoprire una carica pubblica quale quella di Consigliere Comunale non può, di fronte ad argomenti di stretta attualità ed importanza per i cittadini di Marsciano (ma forse non ritenuti tali dal Presidente Ceccarelli) non partecipare alla seduta a meno di gravi e motivati impegni e comunque non si può rinviare un Consiglio Comunale solo perché alcuni, si parlava di due massimo tre consiglieri, sono fuori per “FERIE”. È inutile ed incoerente lamentarsi che il Parlamento chiude per 42 giorni se poi nel nostro piccolo si fa la stessa cosa.
Tutti i consiglieri dell’opposizione (Capoccia, Cavalletti, Offredi, Pilati, Ranieri e Umbrico), durante l’incontro informale avevano chiaramente espresso la loro intenzione di partecipare alla seduta del 4 agosto e quindi la difficoltà a partecipare riguardava esclusivamente alcuni consiglieri di maggioranza, cosa evidenziata dal fatto che l’incontro informale era stato promosso dal capogruppo del PD Marinacci.
Da quell’incontro, egregio Presidente Ceccarelli, non erano emerse richieste di “convocare” o “far slittare” il Consiglio del 4 Agosto, né di convocare una nuova seduta ma semplicemente si era raggiunto l’accordo, tra tutti i capigruppo, di chiederle di integrare la precedente convocazione con la data di seconda convocazione per il 25 agosto 2017 cosa assolutamente e giuridicamente possibile.
Troviamo poi alquanto singolare che il Presidente Ceccarelli abbia telefonato ad alcuni capigruppo per “sincerarmi della situazione” ma non abbia ritenuto opportuno contattare in primis i firmatari della richiesta. Tra l’altro, a seguito di contatti successivi al Consiglio andato deserto, i Consiglieri Pilati e Capoccia hanno confermato la loro disponibilità a partecipare al Consiglio qualora si fosse svolto e che non erano intervenuti in quanto proprio il Presidente telefonicamente gli aveva fatto capire che non si sarebbe raggiunto il numero legale per la programmata e studiata assenza della maggioranza.
Vogliamo qui ribadire che più di una volta è capitato che, per motivi di lavoro o familiari, qualche consigliere di minoranza comunicasse preventivamente la sua impossibilità a partecipare ad una seduta del Consiglio Comunale ma in quei casi il Presidente Ceccarelli,, a conferma della sua solita azione “superpartes”, non si è minimamente posto il problema di spostare i Consigli che si sono svolti regolarmente con l’assenza dei consiglieri di minoranza.
Per ultimo, ma non per importanza, il Presidente Ceccarelli in Consiglio ha ribadito “dell’impossibilità giuridica di procedere ad una nuova convocazione del Consiglio comunale indicando che la seduta sia esclusivamente “in seconda convocazione!”. A tale proposito vorremmo ricordargli che l’art.61 del Regolamento del Consiglio Comunale recita al comma 1: “E’ seduta di seconda convocazione, per ogni oggetto iscritto all’ordine del giorno, quella che succede a una precedente andata deserta ai sensi dell’articolo precedente.” Ma forse il motivo della scelta del nostro “imparziale” Presidente del Consiglio di non fare la seconda convocazione si può comprendere meglio leggendo il comma 2 del medesimo articolo 61: “Nell’adunanza di seconda convocazione, da tenersi con intervallo non inferiore a 48 ore, il Consiglio comunale delibera con la presenza di almeno 1/3 dei Consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco”. Detto questo detto tutto! Chi ci legge ha ora tutti gli elementi per valutare quali sono le prese di posizione illogiche ed incoerenti.

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