Lettera aperta dell'ex primo cittadino che, nel segno di una grande maturità politica, rinnova la collaborazione al suo successore per una nuova stagione della città
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Caro Sindaco,
qualche settimana fa, a pochi giorni dall’esito elettorale, ho scelto di accettare la nomina a consigliere comunale. L’ho fatto, prima di tutto, per il rispetto che devo alle tante persone che hanno sostenuto negli anni il lavoro amministrativo da poco terminato.

Ho avuto in questi primi due mesi – ed avrò ancora per un po’ – qualche difficoltà alla partecipazione diretta alle sedute di consiglio, perché impegni personali e lavorativi mi trattengono spesso fuori Todi. Cercherò quanto prima e meglio che potrò di conciliare il tutto. Intanto porterò il mio contributo leggendo, studiando e approfondendo temi sui quali ci si potrà confrontare.

Voglio confermarti che, da un punto di vista istituzionale e amministrativo, il mio sarà un contributo esclusivamente positivo ed aperto. Credo che dalla mia posizione non possa essere diversamente. Davvero ha ragione chi ha sostenuto recentemente in un libro tra i più venduti dell’estate che quando nella vita si è fatto il sindaco il tuo primo pensiero rimane e non può che essere la città.

Certo rimarrà da alimentare un confronto dialettico del quale si faranno sicuramente carico le forze politiche, economiche e sociali della città, ma da un punto di vista amministrativo avverto l’assoluta necessità di trovare vie condivise che rafforzino ancora Todi e la rendano capace di guardare con ottimismo al futuro. Le stagioni cambiano, le campagne elettorali finiscono ed il giorno dopo le comunità devono saper guardare al loro progresso comune. Troverei inutile, noioso e dannoso fare continue polemiche: una città divisa su tutto non va da nessuna parte. Per questo mi permetto di ribadirti la mia disponibilità alla ricerca di comuni denominatori, prima di tutto sulle cose da fare.

Scuole, case e città più sicure, accoglienti ed efficienti, per esempio, strade, parcheggi e viabilità migliori, manutenzioni potenziate, turismo e cultura più incisivi, adeguati piani e strutture per la sicurezza e la gestione delle emergenze, riduzione delle disuguaglianze e occasioni di lavoro, servizi di qualità per i cittadini e macchine amministrative sempre più efficienti sono e rimangono una richiesta di tutti e un obiettivo per tutti. Così come dovremo imparare ad ammettere che una cosa fatta bene per Todi è una cosa fatta bene per tutti. E come cosa ben fatta andrà salutata da tutti, senza strumentalità e discussioni continue su ogni argomento.

Sia io che te conosciamo bene le condizioni di lavoro di questi anni appena trascorsi e credo possiamo dirci francamente, anche in virtù della nostra lunga conoscenza, che avremo ancora di fronte anni di cambiamenti e sfide che chiederanno a tutti molto impegno, scelte oculate e relazioni solidali.

Certo la tua amministrazione e la tua maggioranza sono totalmente legittimate dal voto ad esprimere il governo che più riterranno giusto, a metterci impegno ed originalità. Così come chi è minoranza manterrà intatto e vivo il diritto a marcare distanze quando necessario, sottolineare criticità e diversità di vedute; il diritto a prefigurare una città e una società diversa.

Ma i pochi voti che ci hanno fatto maggioranza e minoranza chiedono di non dividere la città su tutto. Questo è compito di chi governa ed è compito anche di chi nell’essere minoranza, persino con idee diametralmente opposte su molte cose, decide di non passare per strade in grado solo di indebolire Todi. Tanto più questo vale per chi come me in consiglio comunale siede da ex sindaco, avendo cioè rappresentato l’intera città per anni, essendo stato chiamato ad essere uomo di governo, a dare risposte a tutti, a cercare il bene di tutti, al di là delle appartenenze.

Come sai bene, negli anni di impegno appena trascorsi con la precedente giunta ed il precedente consiglio abbiamo affrontato tante difficoltà e messo in campo diverse azioni. Dal lavoro sono emerse molte opere e molti progetti; oltre quelli conclusi, alcuni sono in corso di realizzazione, altri sono già stati finanziati, altri ancora hanno iniziato la loro corsa verso il futuro. All’indomani delle elezioni ci siamo detti di approfondire ciò che era in itinere, ai diversi livelli. Ho scelto di stare in consiglio comunale anche per dare un contributo su questo, nella massima lealtà, mettendo a disposizione ogni informazione su ciò che è stato, perché chi oggi amministra possa scegliere con piena conoscenza, nell’interesse di tutti.

Spero così si riuscirà a dare e coltivare fiducia, guardando anche a chi, e sono in molti, l’11 ed il 25 giugno ha deciso di non andare a votare, palesando un rapporto sempre più stanco e logoro con la politica, a tutti i livelli. È responsabilità di ciascuno di noi individuare vie di intenso lavoro, di concreta speranza, di educata convivenza, alla ricerca del bene comune. In tal senso cercherò di fare la mia parte.
Ti rinnovo molti auguri di buon lavoro, per Todi.

Carlo Rossini

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