Lo striscione contro Papa Bergoglio affisso da Casapound e quanto espresso dall’assessore Marta sul progetto di accoglienza delle minori straniere non accompagnate, mi interrogano come persona e come cattolica e mi provocano una riflessione. Per gran parte della vita ho vissuto parcheggiando in una posizione che ho difeso costruendo muri invalicabili che hanno lasciato fuori chiunque non condividesse il mio credo. Una chiusura verso la realtà che ha allontanato e reso del tutto estraneo l’altro. Fino a quando la mia fragilità umana, nelle circostanze che mi hanno toccato, ha avuto la necessità di coinvolgersi in una esperienza che le desse finalmente significato e pienezza ridestando il desiderio del cuore, quel bisogno insopprimibile di felicità e di infinito.
Da questa prospettiva, che scardina il mio misero punto di vista, sto imparando a guardare tutta la realtà dentro un rapporto che tenga conto di tutti i fattori in gioco. Questa posizione che non soggiace a nessun progetto neppure il mio, anche se sempre pronto lì ad affermarsi, mi fa sempre più’ sperimentare che il mio bisogno ha pari dignità del bisogno del mio prossimo e che solo attraverso una imprescindibile simpatia per l’umano e per la verità che porta, si può’ veramente vivere da uomini liberi nella ricerca di un significato fondante.
Il mio impegno nelle passate elezioni amministrative è nato dall’accettare la sfida che tutto centra con me, anche la politica, perché essa è fattore della realtà’, del presente in cui si svela il mio significato e la risposta al mio bisogno. Ho raccolto così l’esortazione di Papa Bergoglio ad impegnarmi nella politica con la P maiuscola per la costruzione del bene comune, del bene di tutti. Ho seguito l’insegnamento di chi mi ha indicato che la strada che devono percorrere i politici cattolici, qualunque sia il partito in cui militano, è quella, innanzitutto, di sperimentare che l’altro è un bene e non un ostacolo, per la pienezza del nostro io, nella politica come nei rapporti umani e sociali. Affermare il valore dell’altro e il bene comune al di sopra di qualsiasi interesse partitico e’ ciò che deve impregnare l’agire di ogni cattolico che si impegna in politica.
Per tutto questo, per l’identità che mi contraddistingue e l’esperienza che vivo, non posso esimermi dall’esprimere con forza il mio fermo e totale dissenso nei confronti dell’iniziativa di Casapound e mi domando se il silenzio totale dei politici cattolici in seno al centro destra nasconda la condivisione dell’attacco vergognoso al Papa oppure l’imbarazzo per un dissenso che non è opportuno manifestare nei confronti dell’estrema destra tuderte alleata nel governo della città’. Perché da chi condivide i miei stessi valori, pur cimentandosi in realtà personali e politiche diverse, mi attendo un’azione amministrativa che tenga conto dell’insegnamento di Papa Bergoglio, incentrato sull’attenzione ai più’ deboli, agli ultimi, sul rispetto dell’uomo dentro l’apertura alla diversità, al dialogo, all’accoglienza e all’integrazione di cui non ho, sinceramente, trovato traccia alcuna nella posizione espressa dall’assessore Marta sul progetto di accoglienza delle minori non accompagnate, la quale, al contrario, sembra trovarsi in piena sintonia con la linea espressa da Casapound e dalla Lega sulla questione migranti.
La ragion politica prevale dunque sui principi?











