I primi mesi di legislatura altro non fanno che confermare quanto si era già chiaramente intuito in campagna elettorale: tutto è cambiato, ma nulla è cambiato. Sono evidenti infatti gli elementi di continuità amministrativa fra il centrosinistra ed il centrodestra, come confermato in più occasioni dagli attuali amministratori e dai comunicati stampa delle ultime ore.
Non ci riferiamo ovviamente alle opere pubbliche in cantiere, che non potevano che trovare prosecuzione, ma all’agenda politica, alle scelte strategiche, alla definizione delle priorità e degli investimenti e alla gestione ordinaria della città. Non servono anni per capire quale modello amministrativo si vuole adottare, anzi, al contrario, sarebbero proprio le scelte iniziali a dare da subito valore al cambiamento voluto dai cittadini.
Tuttavia prendiamo atto di come, in realtà, un cambiamento reale non si sia mai auspicato, quanto piuttosto un semplice avvicendamento di nomi e partiti. E quanto accade ne è la dimostrazione, che accettiamo e rispettiamo perché frutto della volontà popolare. Certamente non ci si può chiedere di rinunciare alle nostre idee, alla convinzione che si possa immaginare una città diversa, un sistema di gestione amministrativa differente e un modello di sviluppo distante da quello che è stato e viene proposto.
Il rispetto che dobbiamo ai nostri elettori e a noi stessi ci impone di svolgere con il massimo impegno il ruolo di opposizione, cui la città ci ha relegato e che abbiamo democraticamente accettato. Le occasioni di critica e le distanze sono tante semplicemente perché tanta è la distanza tra la nostra visione di città e quella attuale ( almeno in questa fase), consapevoli di non essere depositari di alcuna verità, ma semplicemente interpreti di una propria idea di politica amministrativa.
Rispettiamo ogni posizione, comprendendo che la continuità favorisce intese e collaborazioni che per noi sono difficili da accettare. Aspettiamo di capire come verranno interpretati da quelle forze politiche che si sono proposte per il cambiamento e la discontinuità, ma senza farci troppe illisioni.
- Todi Civica
- 27 Agosto 2017











