Relativamente alla vicenda del Centro Culturale Islamico, discussa durante il Consiglio Comunale svoltosi lo scorso 25 agosto, i Consiglieri di Marsciano Democratica Carlo Cavalletti, Filippo Umbrico e Sabatino Ranieri esprimono grande soddisfazione per la delibera consiliare con cui tutte le forze politiche presenti in Consiglio hanno approvato un documento pienamente condiviso (tranne l’astensione del cdx con Pilati).
Con questo comunicato vogliamo ribadire che tutte le forze politiche dal Partito Democratico a Proposta Marsciano, da Rifondazione Comunista al Movimento 5 stelle, da Marsciano Democratica al  Partito Socialista hanno dato prova di grande maturità partecipando e contribuendo alla redazione di questo documento che presenta, sia nelle premesse che negli impegni, concetti, principi e affermazioni che assumono un importanza che va ben oltre la questione odierna.
Ci riferiamo prima di tutto al fatto che, forse per la prima volta in questa consiliatura, a seguito della mobilitazione dei cittadini, tutte le forze politiche hanno recepito le loro giuste preoccupazioni convenendo all’unanimità che all’Ammeto non ci sono le condizioni per lo spostamento del Centro Culturale Islamico, cambiando quindi, in alcuni casi, una precedente posizione, forse solo ideologica, con cui ritenevano la cosa possibile nonostante le preoccupazioni dei residenti. Questo “ascoltare i cittadini” è per Marsciano Democratica la base per svolgere la propria attività politica e questo “precedente” servirà per far capire ai cittadini stessi che quando sono in grado di organizzarsi per contrastare scelte che non ritengono opportune per il territorio in cui vivono possono, facendo sentire la propria voce, provare a cambiare l’andamento delle cose.
Ci fa poi molto piacere constatare come tutte le forze politiche (e qui pensiamo di poter considerare anche il cdx), nel documento approvato in Consiglio, ribadiscono l’importanza delle confessioni religiose ed il loro diritto di organizzarsi purché il tutto avvenga in accordo con l’ordinamento giuridico. Questo secondo noi è il minimo che una forza politica dovrebbe fare, e siamo felici che TUTTE lo abbiano sottoscritto, soprattutto in un Paese come l’Italia dove molto spesso sono proprio le strutture della Chiesa Cattolica che intervengono a supporto delle persone più deboli sopperendo a carenze dello Stato integrandosi in piena legalità con lo stesso (basta pensare all’importanza della CARITAS per i poveri e degli Oratori per i giovani).
Molte altre cose importanti sono presenti nel documento quali l’istituzione di un “tavolo interreligioso”, la predisposizione di una convenzione che raccolga e contestualizzi, per la realtà Marscianese, i contenuti del Patto Nazionale per un Islam italiano da sottoporre all’attenzione dell’Associazione Islamica, l’impegno (proprio per andare incontro alle esigenze dell’Associazione Islamica) a trovare una collocazione per il Centro Culturale in una struttura di proprietà pubblica con la conseguente costituzione di un comitato di gestione misto, l’impegno a tenere sempre informati i gruppi consiliari (quindi i cittadini) sull’andamento delle cose.
Ma c’è un altro passaggio del documento condiviso che riteniamo fondamentale ed è quello in cui dove, nel  ribadire l’impegno a trovare un idonea risposta alla legittima esigenza dell’Associazione Islamica Medio Tevere di Marsciano di avere un luogo adeguato dove svolgere le proprie attività si conferma, come è giusto che sia, che il Comune ha il dovere di garantire, a parità di condizioni, a tutte le Associazioni riconosciute legalmente, la possibilità di svolgere la propria attività indipendentemente dalla matrice (Religiosa, culturale, politica, sportiva,…).
Un documento quindi che, oltre ad aprire un percorso nuovo nei confronti della Comunità Islamica, evidenzia chiaramente come già detto principi, concetti e modi di agire fondamentali a cui tutte le forze politiche, con la loro approvazione del documento, hanno dato piena legittimità”.

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