Leggo con stupore e rammarico da un po di giorni notizie devastanti riguardo la ex ferrovia centrale Umbra. Non credo ai miei occhi, chi come il sottoscritto ha viaggiato come pendolare per quasi trenta anni. Non puo’ finire cosi’. Un silenzio surreale. La Finanziaria aveva stanziato 50 milioni di euro, si dovevano procedere subito i lavori. Ho assistito come d’incanto alla chiusura del tratto Todi Terni, per surriscaldamento dei binari. Il tratto Ponte S. Giovanni – S. Anna, oramai chiuso da un po, viaggiatori costretti a subire ritardi da capogiro. Queste miei poche righe sono a sostegno dei tanti lavoratori, che con spirito di servizio e senso del dovere, stanno ogni giorno tentando disperatamente di salvare il proprio posto di lavoro. Non si creda di sostituire il treno con con il pulman, due cose totalmente diverse. Sono basito, rattristito. Quando ricoprivo la carica di consigliere me ne sono occupato in gran parte, pensavo che tutto il mio sforzo andasse a buon fine. Faccio un appello alle massime Istituzioni, non diperdiamo questo bene prezioso per tutta la Comunità regionale. Lo chiedo a gran voce, con tutta la mia umiltà. Però, questo silenzio mi fa paura, non riesco a capire. Credo che oramai non ci sia più tempo da aspettare, unitevi, non dividetevi, solo cosi’ si risolveranno i grandi problemi della Comunità.
- Giancarlo Castrini
- 29 Agosto 2017











