Il consigliere regionale Claudio Ricci chiede che la Regione approvi una raccomandazione ai Comuni per evitare la tassa di soggiorno nel 2018-2020 post sisma.
La tassa di soggiorno – spiega Ricci in una nota – viene “applicata” dai Comuni, con “specifico regolamento”, e si dovrebbero utilizzare, nel quadro dello “spirito normativo”, per servizi di accoglienza, programmi di valorizzazione, promozione e infrastrutture per il sistema turistico locale.
Dopo il sisma 2016 sono stati rilevati indotti negativi causati nel cratere e all’immagine turistica in tutta l’Umbria nonché gli effetti negativi che la tassa di soggiorno potrebbe indurre sul valore percepito dell’ospitalità e la commercializzazione dei prodotti turistici.
In una “mozione propositiva”, che sarà presentata “con urgenza” entro il mese di ottobre in Consiglio Regionale, Ricci chiede alla Giunta Regionale di promuovere una “raccomandazione” (senza entrare sulla decisione che è competenza dei comuni) alle Amministrazioni Comunali affinché evitino, in generale e nel triennio, post sisma, 2018-2020, l’applicazione della tassa di soggiorno.












