Il Consiglio comunale ha già deliberato di reitare alla Regione Umbria, sulla base di una serie di dati, la deroga alle norme sul dimensionamento
Bruscolotti elezioni

Anno scolastico avviato regolarmente in tutta l’Umbria, ma è già tempo di pensare all’anno che verrà, ovvero al 2018-2019, almeno relativamente alla nuova programmazione territoriale scolastica, che in altri termini significa accorpamenti, aggregazioni, fusioni, il tutto in un’ottica di razionalizzazione (a volte reale, in altre solo presunta) ispirata troppo spesso a dei numeri asettici. L’obiettivo è infatti quello del “dimensionamento”, vale a dire la creazione di dirigenze scolastiche che abbiano minimo 600 studenti, salvo casi particolari.

In Umbria è un processo in corso da anni e pressochè ormai concluso. Resistono, in virtù di deroghe accordate per ben individuati motivi, Massa Martana, San Venanzo e Valfabbrica, tre situazioni assai diverse tra loro che torneranno nei prossimi mesi all’esame dell’Ufficio scolastico regionale, della Provincia (sarebbe meglio dire Province visto che il comune del Peglia ricade nella competenza di Terni) ed infine della Regione.

Il primo a muovere sulla “scacchiera” è stato il Comune di Massa Martana, che appena qualche giorno fa ha deliberato ad ampia maggioranza (10 favorevoli e 2 astenuti) l’indicazione per il mantenimento in deroga dell’autonomia del locale Istituto Comprensivo.
A supporto della reiterazione della richiesta, l‘Amministrazione guidata dal Sindaco Maria Pia Bruscolotti porta tutta una serie di motivazioni, alcune delle quali aggiuntive rispetto a quelle già rappresentate in passato, tra cui figuravano principalmente il fatto di essere Comune montano e sismico, interessato peraltro anche dallo stato di emergenza prorogato fino al febbraio 2018 per le scosse di terremoto dell’agosto-ottobre 2016.

Nella delibera numero 41 del 21 settembre, la massima assise massetana ricorda che per il prossimo anno è stata richiesta la statalizzazione della scuola dell’infanzia comunale paritaria “Piervisani”, che porterà la popolazione scolastica a superare i 330 allievi in totale.
Un numero ancora non sufficiente a raggiungere la “salvezza matematica” ma al quale si assommano una serie di specificità puntalmente elencate: dall’avvio del progetto “Scuola senza zaino” al forte contributo dell’ente municipale al servizio mensa e a quello di trasporto, dagli investimenti effettuati per la realizzazione dell’asilo nido a quelli programmati per l’efficientamento energetico e la sicurezza dei plessi.

Richiamate tutte un’altra serie di condizioni oggettive, il Consiglio comunale chiede pertanto di poter mantenere l’attuale assetto organizzativo e di non essere coinvolta, come paventato anche nel recente passato, in processi aggregativi verso Comuni limitrofi, anche in considerazione dei risvolti occupazionali e delle difficoltà di trasporto con eventuali altre sedi.

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