La regina di Giordania, Rānia, ha trascorso alcuni giorni di vacanza nelle campagne intorno a Todi, ospite di amici. Oltre a riposarsi, la regina avrebbe preso parte alla raccolta delle olive, esperienza che era uno dei motivi della sua visita in Umbria, terra di eccellenza per la produzione di olio.
Rania avrebbe voluto assistere personalmente alla molitura delle drupe, operazione che si sarebbe svolta, circondata dalla massima discrezione (ma anche dalle forze dell’ordine), nel frantoio della frazione tuderte di San Damiano, presso il centro “Campagne Umbre”, una società del gruppo agroalimentare facente capo a Giorgio Scassini.
Rānia al-Yāsīn è nata in Kuwait da genitori palestinesi, dove ha frequentato la New English School; successivamente ha conseguito la laurea in Gestione di Impresa presso l’Università Americana del Cairo. Subito dopo la laurea nel 1991, Rānia ha lavorato presso il gruppo finanziario Citibank, prima di essere assunta nella sede giordana della Apple, dove ha conosciuto il re di Giordania con il quale ha avuto quattro figli.
Da regina, Rānia è nota per essersi impegnata per migliorare la condizione delle donne in Giordania e nei paesi islamici in genere. Nel 2005 è stata indicata dal magazine inglese Harpers and Queens come una delle regine più belle del secolo.
La sua presenza a Todi, se confermata, non potrà che conferire ulteriore appeal turistico alla città e al territorio.













