L'accusa aveva chiesto per il marscianese la condanna a 24 anni di carcere; la Corte d’assise di Perugia lo ha scagionato con la formula di "non aver commesso il fatto"
bindella

La Corte d’assise di Perugia ha assolto “per non aver commesso il fatto” il marscianese Umberto Bindella dall’accusa di aver ucciso nel 2006 la studentessa pugliese Sonia Marra e di averne occultato il cadavere. Assolto anche il coimputato Dario Galluccio, finanziere, accusato di favoreggiamento, perché “il fatto non sussiste”.
Per Bindella erano stati chiesti dalla pubblica accusa 24 anni di reclusione. Bindella nel 2010 era stato anche arrestato, per essere poi rilasciato qualche giorno più tardi per mancanza di gravi indizi di colpevolezza.
Il processo era iniziato a luglio 2011. Circa 150 i testimoni ascoltati, tra i quali anche i Vescovi di Perugia, di Gubbio e di Foligno. L’accusa ha sempre sostenuto è che alla base dell’omicidio ci fosse una paternità indesiderata da parte di Bindella.

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