Effettuata l'autopsia sul corpo di Roberto Bordini, il 38enne di Spoleto morto all’ospedale della media valle del Tevere: martedì i funerali
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Si terrano martedì i funerali di Roberto Bordini, il 38enne di Spoleto morto all’ospedale di Pantalla dopo un intervento chirurgico alle emorroidi. La salma è stata restituita ai familiari dopo l’autopsia disposta dal sostituito procuratore Michela Petrini, che ha chiesto ai consulenti di accertare anche le cause degli «evidenti segni di alterazioni» denunciati dai familiari di Bordini, assistiti dall’avvocato Peppucci.
I primi risultati dei medici legali dovrebbero arrivare entro 15 giorni, fermo restando che i consulenti hanno a disposizione 60 i giorni per depositare la perizia, nell’ambito dell’inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti.

La Usl nel contempo ha diffuso una nota circa le notizie sullo cattiva conservazione del corpo del paziente. “La Direzione Sanitaria dell’Ospedale della Media Valle del Tevere comunica che la gestione della salma è stata effettuata correttamente, in termini di conservazione e di custodia, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. In particolare si precisa che, dopo 24 ore dalla dichiarazione di decesso, la salma è stata collocata nella cella frigorifera del nosocomio di Pantalla, cella sigillata con timbri e non accessibile ad estranei, posta in un locale chiuso a chiave. La temperatura della cella è costantemente monitorata attraverso un sistema di allarme che avvisa in caso di eventuali oscillazioni della temperatura stessa. Si sottolinea, infine, che molteplici possono essere le cause biologiche, non termodipendenti, che possono accelerare il processo di decomposizione di un cadavere”.

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