Scovare copioni scritti nel 1945 e nel 1953 e decidere di riportarli in scena vuol dire solo amore per il passato. Non è stata impresa facile per la Filodrammatica marscianese, infatti, mettere in scena prima Follie di Marsciano e ora Siamo fatti così. Ma le oltre duemila persone che hanno affollato le complessive sette serate dimostrano che ne è valsa la pena.
Quanti ricordi sono riaffiorati in chi, magari ancor giovane, era presente a quelle prime volte dell’appena Dopoguerra. E quanto hanno scoperto i più giovani grazie alla bravura di chi ha recitato, cantato, ballato e suonato. La terza replica di Siamo fatti così è andata in scena alla fine dello scorso mese di ottobre. E per l’ennesima volta i 320 inviti sono stati polverizzati in pochi giorni. In cabina di regia la giovane e brava marscianese Giulia Corradi.
Le preoccupazioni e le paure degli artisti sono svanite appena si è aperto il sipario. Nonostante non fosse facile proiettare la mente a quegli anni, il pubblico ha mostrato di apprezzare i numeri proposti anche per l’ambientazione e i costumi. Nel 1953 gli autori Antonio Ranocchia e Luigi Ferretti hanno costruito il “varietà in due atti” mettendo insieme il can can, l’Andiamo all’inferno di un novello Dante che scopre i motivi dell’invio agli inferi del disturbatore notturno, dell’automobilista maniaco, delle intriganti, del gestore del Concordia e dello scooterista, la scoppiettante Lite in famiglia, l’aria parigina degli Esistenzialisti, il Processo, la rivisitazione della Traviata e di Pinocchio.
Poi le canzoni che mettono in risalto i problemi quotidiani: l’acqua piena di calcare del Nestore, i giardinetti, i portoni vittime dell’incuria, le strade piene di buche, i divieti di transito. Questi sono solo alcuni dei “quadri” del varietà. Lo spettacolo è iniziato con i ricordi in video di tre artisti che erano sul palco quel lontano 1953: Giulio Bettini, Mirella Sansoni e Vally Bini.
La Filodrammatica marscianese, dopo un breve periodo di riposo, si rimetterà all’opera per portare in scena un altro lavoro. Cosa sarà? La appena ventottenne regista non dice nulla. Solo che le prove inizieranno all’inizio del nuovo anno.
Oltre a Elena Bettini, che si è prodigata per riportare in scena il vecchio copione, hanno recitano, cantato e ballato Roberta Battagli, Elena Bettini, Patrizio Bravi, Francesco Cialfi, Ettore Coletti, Paola Corradi, Patrizia Cotana, Milena Fagiolo, Angelo Fiocchetti, Francesco Fiocchetti, Marco Fiocchetti, Alfredo Lunghi, Silvana Migliorini, Monica Rapporti, Elisabetta Rosati Belsito, Alessio Russo, Fabrizio Sacchei, Federica Savino, Chiara Temperoni e Francesca Tomassi. Hanno suonato Silvano Angelini, Federico Brenci, Simona Margutti, Augusto Mencarelli, Marco Merlini e Paolo Tascini. Bravissime le ballerine della Umbria dance school di Barbara Formica. Regia di Giulia Corradi, coadiuvata da Carla Bizzarri, Giorgia Cipolletti e Laura Huba. Spettacolo allestito in collaborazione con l’Avis Marsciano e il patrocinio del Comune.











