Ci sono architetti di “casa nostra” che fanno scuola in Italia. E’ il caso della tuderte Daniela Mantilacci, un cui progetto è stato selezionato dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI, nell’ambito di una collaborazione con il Politecnico di Torino, in tema di restauro di edifici di culto.
Il lavoro in oggetto è stato commissionato nel 2016 dalla parrocchia di San Giorgio per la ristrutturazione della Chiesa di Santo Stefano e di altri locali annessi, più precisamente due locali adibiti al catechismo, la sacrestia ed il cortile antistante. I lavori, iniziati nel marzo 2017 si sono conclusi nell’agosto scorso, con un investimento complessivo di 92mila euro, di cui la metà grazie ai fondi provenienti dai fondi dell’8 per mille e l’altro 50% dalla parrocchia di San Giorgio.
Il progetto, approvato dalla Soprintendenza dei beni culturali, è stato curato appunto dall’architetto Daniela Mantilacci, al cui studio associato “DMF” la Curia ha affidato successivamente anche la ristrutturazione della chiesa di San Giorgio e di quella di Ilci, i cui lavori stanno partendo proprio in questo periodo.
Gli elaborati grafici di rilievo, la documentazione fotografica e la relazione storica, artistica e tecnica prodotti dall’architetto Daniela Mantilacci sono stati valutati di alto livello qualitativo e tra le migliori proposte progettuali pervenute per la richiesta di contributo alla Conferenza Episcopale Italiana.








