E' stato eletto venerdì 10 novembre con l'unanimità dei voti espressi: a lui il compito di ricompattare e rilanciare il centrosinistra per riconquistare la guida della città
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Andrea Vannini è stato eletto al’unanimità, venerdì 10 novembre, nuovo segretario del Partito Democratico di Todi: 39 i delegati, 32 i presenti, 32 i voti a lui assegnati.
Vannini, ingegnere, vigile del fuoco, è consigliere comunale al suo secondo mandato; nel primo, quello dal 2012 al 2017, è stato anche capogruppo.
Dopo la sconfitta elettorale alle ultime comunali, spetterà a Vannini ricompattare e rilanciare l’azione del PD in vista di una possibile riconquista dell’Amministrazione comunale tra cinque anni.
Andrea Vannini è in qualche modo “figlio d’arte”: il padre Carlo è stato un politico di lungo corso, prima nel Partito Socialista e poi nei Democratici. Sfiorò anche la possibilità di diventare Sindaco negli anni Novanta.

Di seguito l’intervento del neo segretario.
“Ieri sera le democratiche ed i democratici della Direzione Comunale del PD Tuderte mi hanno indicato, alla unanimità come Segretario Comunale: voglio ringraziarli per la fiducia accordatami ed insieme a loro pure tutte e tutti gli iscritti democratici, e sono stati tanti, che hanno partecipato e reso vivo il nostro congresso.
Un affettuoso pensiero va a quanti mi hanno preceduto in questo importante ruolo dalla fondazione del PD in avanti, a tutti i membri delle Direzioni Comunali che si sono susseguite nel tempo, dei Consigli Comunali, delle Liste per le elezioni, delle Dirigenze Provinciali e Regionali di Partito e delle Rappresentanze Istituzionali Regionali e Nazionali, i quali hanno dato sempre un grande e decisivo supporto al Partito di Todi.
Ci aspettano dei compiti tanto ardui ed impegnativi quanto entusiasmanti: quello di contrastare con una opposizione ferma e costante la maggioranza di destra al governo della Città, oltre che incapace di affrontare i complessi problemi cittadini anche a rimorchio di una trazione leghista-postfascista con chiare derive razziste; quello di costruire uno schieramento progressista che, attraverso la novità di una alleanza rivolta a tutte le espressioni riformiste, politiche e della società civile, e della definizione di una piattaforma politico-programmatica di lungo periodo, riconduca, per il bene della Città, le forze riformiste, il centrosinistra, al governo della stessa.
Il vento deve cambiare e noi dobbiamo farlo cambiare, mettendo al servizio della Città la nostra comunità, un partito radicato nel territorio e capace di ascoltare le istanze partecipative dei cittadini, una squadra affidabile, vitale e plurale, che privilegi il lavoro di gruppo e sia capace di un impegno politico forte e costante.
Per tutto ciò, per individuare insieme il programma di lavoro a breve ed a lunga scadenza del PD Tuderte convocherò nei prossimi giorni la Direzione”.

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