Prendendo in mano il giornale al bar ieri mattina sono andata come sempre a leggere le pagine della cronaca locale, notando un articolo che ha attirato la mia attenzione, non tanto per le solite scaramucce in consiglio comunale a Todi che oramai sono storia antica… ma quanto per il contenuto, così incuriosita ho guardato anche il tam tam on line ritrovando le medesime parole.

Inizialmente mi è venuto da ridere, il paradosso credo sia fin troppo evidente per tutti… poi però la cosa mi ha leggermente confusa… e poi forse un minimo irritata. Mi riferisco all’articolo del consigliere Aiello della Lega nord uscito sul corriere, e su lettere ed interventi del tam tam.

Credo che il paradosso a cui mi riferivo, intendendendolo come lo si faceva nella letteratura greca, è quello che al consigliere sia stato rivolto il termine di “terrone”. E’ questo che inizialmente mi ha fatto sorridere, non si può non considerare bizzarro il fatto che, ad un appartenente della Lega Nord che fa largo uso e consumo di questa parola, gli sia stata rivolta contro, un minimo di ilarità la cosa la solleva, come pure leggere che La Lega Nord si riserva il diritto di querelare per un modo di fare razzista, antidemocratico e “diffamatorio” (il nostro codice chiarisce molto bene quando avviene reato di diffamazione che non c’è stato in questo caso essendo presente la persona “offesa”).

Premetto che non sto qui a scrivere per difendere nessuno, non appartenendo più a nessuno schieramento politico, però dato che queste cose mi hanno toccato da vicino per lungo tempo essendo vissuta in Lombardia per dieci lunghi anni, non posso esimermi dal chiedermi come possa la Lega nord permettersi di parlare di comportamenti antidemocratici, razzisti e diffamatori, loro che, abitualmente trattano così chiunque arrivi nella loro terra e lo faccia dal po’ in giù, e non sto parlando per sentito dire ma per esperienza personale ( sei qui a rubare il posto di lavoro alle nostre donne, i nostri privilegi sono solo nostri a te e quelli come te non spettano, tu devi pagare minimo il doppio delle tasse per il privilegio di poter vivere qui, ti hanno rifatto il passaporto per rientrare in padania?) e da persone che mostravano con fierezza la loro appartenenza alla Lega nord.

E che non mi si venga nemmeno a dire che questa era la vecchia Lega, perché nulla era cambiato al mio viaggio al nord solo un anno fa… ah si e ovviamente l’immancabile parola… “terrona”… peccato che io non l’abbia mai reputata un insulto… basta andare a cercare il significato della parola per capire che insulto non è…. Se non ci fossero i proprietari terrieri, i contadini i bifolchi come li chiamate… saremmo tutti morti di fame (orgogliosa di essere nipote di persone che hanno fatto i contadini)… arrivo da una terra ballerina? Vero anche questo, arrivo da una terra dove i terremoti hanno distrutto, ucciso, dove ci hanno piegato… ma non spezzato, dove la solidarietà è stata sempre più grande di qualsiasi terremoto, Dovrei sentirmi insultata? E il consigliere si sente insultato per questo?

Credo che La Lega abbia un po’ di confusione in testa, già il fatto che sia presente qui in umbria è un paradosso (e in questo caso mi riferisco alla sua prima accezione) che non riuscirò mai a comprendere, ma evidentemente, deve aver perso molto della sua identità, o deve aver ingogliato rospi molto amari pur di raccogliere voti, di certo si sentono confusi molti cittadini umbri come me.

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