Alessandro Panini Finotti ha scritto all'Anas in quanto non ritiene più tollerabile che una strada statale diventi pista di gara tra prepotenti e che Pontecuti non si rispettino mai i limiti di velocità
Strada pontecuti

Alessandro Panini Finotti torna su un problema toccato più volte, ma mai risolto da parte delle istituzioni deputate a farlo. Così il sig. Panini Finotti ha deciso di scrivere all’Anas. Ecco il testo della sua lettera.

“Buongiorno ANAS!
Sono un automobilista corretto e leale e risiedo nel Comune di Todi (Pg). Il  territorio di Todi è  attraversato dalla strada statale 448 (di Baschi). Scorrendo per tutta la sua lunghezza in Umbria  essa riveste una grande importanza, collegando Orvieto e Todi. Percorro spesso questa strada per raggiungere la stazione di Orvieto e rispetto tutte le prescrizioni imposte dai segnali. Ma i conducenti degli autotreni che ho alle spalle non tollerano che io proceda a 50 o 70 km orari. Clacson, fari e distanza di sicurezza ridotta a un metro e mezzo. Un incubo!
Gli automobilisti ancora peggio: sorpassi in curva, sorpassi in galleria e abbaglianti sparati.
Io non guido da lumaca. Mi limito ad osservare e rispettare la segnaletica. Ma questo offende la sensibilità distorta dei conducenti di autotreni e di tutti gli automobilisti frettolosi. Nelle vicinanze di Pontecuti, località di Todi, c’è il peggio.
Qualche anno fa sono stati innalzati i segnali che invitano a non superare i 50 km perchè attraversamento di zona abitata. Nessuno, mai nessuno, rispetta quest’obbligo. Per convincermi e poi indurmi a scrivere questa pagina ho trascorso alcune ore sulla 448, all’altezza del ponte che a Pontecuti attraversa il Tevere, per vedere cosa accade. Tante volte ho assistito a stili di guida criminali, ma ero al volante e non potevo distrarmi.
Stavolta ho dedicato tempo all’osservazione e posso dire che nessun conducente, nell’una e nell’altra direzione, rispetta i limiti di velocità. Ho visto addirittura effettuare sorpassi all’altezza del ponte.
E in quel luogo converge la strada che scende da Todi e si immette, dall’altro, la scorciatoia che cala dalla Canonica. Insomma: scene da orrore stradale.
Ho pensato che una rotatoria, all’altezza del ponte, risolverebbe il problema, costringendo tutti ad una guida prudente e responsabile, ma mi rendo conto che lo spazio non c’è.

Ci sono però  i dissuasori di velocità. Posti sull’asfalto, nelle vicinanze del ponte,  potrebbero dare qualche risultato. E perchè non montare i lampeggianti a doppio faro,  nel tentativo di indurre alla disciplina i conducenti prepotenti e ignoranti? E perchè ancora non collocare le garitte con i misuratori di velocità? A Todi – Ponterio c’è una stazione della Polizia Stradale. Ma se è  compito dell’amministrazione comunale, il suggerimento viene d’obbligo.
Solo una volta ho visto gli agenti della municipale di Todi appostati con l’autovelox sulla curva nei pressi di Pontecuti nuova! Peccato. Il Comune non sembra attribuire importanza a questa strada e agli obblighi che essa impone.
Sia dunque l’ANAS ad intervenire nel modo che riterrà opportuno. Lo chiedo da automobilista responsabile. Grazie!”

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