Nella recente risposta in Assemblea regionale al consigliere Mancini, l’assessore Luca Barberini ha vantato come la riorganizzazione dei laboratori analisi dell’Umbria, che interesserà anche l’ospedale di Pantalla, porterà a un risparmio complessivo di 3,5 milioni di euro.
Auspichiamo che questa sia dunque l’occasione per poter avere anche a Todi, come a Marsciano che conta attualmente 20 posti letto, una residenza sanitaria assistita (R.S.A.), ovvero una struttura che ospiti quelle persone non autosufficienti che non possono essere assistite in casa e necessitano di specifiche cure mediche.
Il posto, del resto, c’è già: come nel caso di Marsciano, potrebbe infatti certamente lo stesso ex ospedale tuderte ad essere sede della RSA. Manca solo la volontà politica di non mettere Todi come sempre in secondo piano, in particolare riguardo a un servizio rispetto al quale per gli ospiti della struttura è particolarmente importante la prossimità alle proprie famiglie.
Destini dunque l’assessore una piccola fetta dei milioni risparmiati a questo progetto, del resto in linea con quello scopo di spalmare sul territorio le “risposte di media e bassa complessità” che dice essere obiettivo della riorganizzazione sanitaria regionale. Ne sarà capace?

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