L’8 febbraio 2018 ricorre la Festa Liturgica della Beata Madre Speranza e la famiglia dell’Amore Misericordioso (Ancelle, Figli e Laici) si appresta a celebrare intensamente questo momento.
L’8 febbraio si inaugurerà anche la Casa di Madre Speranza a Collevalenza. Si tratta di un nuovo allestimento multimediale realizzato nelle stanze dove ha vissuto la fondatrice della Famiglia religiosa dell’Amore Misericordioso, arricchito da elementi inediti.
Un viaggio totalmente nuovo tra oggetti, documenti, testimoni e immagini mai viste prima che costituiscono un valore aggiunto importante di questo nuovo progetto.
Un percorso che si sviluppa per temi e propone al visitatore una ricerca attraverso elementi multimediali (musica, testimonianze filmate, immagini inedite di Madre Speranza) proposti con tecnologie che compongono una narrazione coinvolgente e al passo con le nuove concezioni espositive.
Il progetto, curato da Fogo Multimedia di Torino, favorisce un’esperienza immersiva, per coinvolgere i visitatori nella storia e nel mondo di Madre Speranza.
Giovedì 8 febbraio è previsto alle ore 10 un incontro nell’Auditorium Giovanni Paolo II presso il Santuario. Interverranno il Superiore Generale dei Figli dell’Amore Misericordioso, padre Aurelio Perez e la Superiora Generale delle Ancelle dell’Amore Misericordioso, Madre Speranza Montecchiani. Seguirà la presentazione dell’allestimento multimediale da parte di Paolo Damosso di Fogo Multimedia, curatore del progetto.
“Abbiamo voluto dare il nome “Casa di Madre Speranza” e non museo – ricorda, tra l’altro, Paolo Damosso – perché questo non è un luogo che racconta qualcosa di passato, di finito e chiuso nella storia, ma al contrario un luogo aperto, vivo, che si propone di comunicare al cuore delle donne e degli uomini di oggi. Sotto questo aspetto l’uso della tecnologia è al servizio di questo obiettivo di conoscenza e coinvolgimento per far scoprire, in modo nuovo, la storia di una donna eccezionale con tutti i valori che ne conseguono, di grandissima attualità. Abbiamo cercato di valorizzare al massimo tutte le novità a disposizione nel desiderio che possa rappresentare la Casa di tutti”.













